Ad nos

Naviga bene, per ora, la nave Salernitana nel mare che le è stato confezionato.

“O generosa, veni ad nos!”
È una preghiera, il verso dell’inno di Giovanni Allevi. Che risuona in un Arechi estivo, ché il suo tempo è giunto. Il tempo delle cose fatte sul serio. Lo scenario, coi fari di sepponta che rimandano a “Fuga per la vittoria”, in contumacia di cori ultras —volenterosamente vicariati in verità dai tremila presenti— è scenario strano ma, vivaddio, scenario.

Si sporca di nuovo l’erba dell’Arechi, si muove la polvere dopo tempo immemore dagli spalti. A portare —come sempre avviene alla prima ufficiale— la curiosità del nuovo, la riscoperta del vecchio.
C’è del nuovo, anzi del nuovissimo, nella prima volta di Wajdi Kechrida. Aya, italianissimo e non certo di permanenza, di tunisino ha solo il padre. E i caratteri arabi che hanno invaso la bacheca dell’organ house mostrano come la vetrina della massima serie porti in luoghi insospettabili. Bisognerà tenerne conto, bisognerà porre attenzione.


Il vecchio è la —proficua nella scorsa stagione— pressoché totale concessione della palla agli avversari. Con la Reggina parliamo ancora di cadetteria, al livello superiore dei prossimi avversari corrisponderà —sicuro— la conferma del trend.
Si aspetta, per 47’, la certificazione del passaggio di categoria. Che arriva con la giocata di Federico Bonazzoli, pronto alla stazione di partenza dell’ultimo treno per il calcio che conta. L’esecuzione è degna e rimarchevole e strappa a Castori uno dei suoi sorrisi trimestrali all’uscita del tunnel.

Non ci sono passerelle nell’intervallo, negato lo spettacolo di Obi e Simy che sventolano la bandiera nigeriana. Peccato, avrebbe fatto tanto Olimpiadi di Tokyo
Accadrà. Non ne fa sentire la mancanza Bonazzoli, che si ripropone al 55’ con lo schema non riuscito nel lato “A” del match.
La missione si compie, in contrasto con la prima stesura del trust che prevedeva altro, e magari è un segnale. Non scontato il maggior peso specifico, ché da Bologna —teatro dell’esordio tra pochi giorni— arrivano altre notizie

Naviga bene, per ora, la nave Salernitana nel mare che le è stato confezionato. Quello di una formula societaria ingegnosa, consentita dal ponziopilatismo federale e dall’indifferenza mediatica. Ma che resta questione viva. Anche se i riflettori —pur seppontati— della massima serie hanno ottenebrato la memoria di tanti.
Veni ad nos, quindi, se generosa meglio, se non riconducibile meglio ancora e necessario.

Salernitana-Reggina 2-0
Marcatori
: 45+2′ Bonazzoli, 55′ Bonazzoli
Salernitana: Belec; Bogdan (65′ Aya), Gyomber, Strandberg; Kechrida, Coulibaly M., Obi (57′ Capezzi), Coulibaly L. (57′ Di Tacchio), Ruggeri; Bonazzoli (81′ Kristoffersen), Djuric (81′ Kastanos). All. Castori.
Reggina: Micai; Lakicevic (68′ Adjapong), Cionek, Stavropoulos, Di Chiara; Hetemaj, Crisetig (79′ Bianchi), Laribi (59′ Bellomo); Ricci (59′ Menez), Rivas, Montalto (68′ Denis). All. Aglietti.

Commenti

Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.