Visibilio

Certo, la colpa è pure dell’ambiente. Dovremmo prendere esempio dai tifosi labronici. Hanno i sediolini gialli, e nessuno dice niente. Mica come qua.

E comunque, colore a parte, la Società sta dando la massima collaborazione.

Di questo passo, alle Universiadi, arriveranno puliti puliti.

Dovremmo prendere esempio noi, dovrebbero farlo i tanti senatori granata dal trentacinquenne Diamanti, che probabilmente salverà il Livorno morendo sul campo.

Ma queste cose, da tempo ormai, non riguardano noi. Noi, siamo un caso da studiare, noi.

Angelo Ruffini (1864-1929) era un famoso medico e biologo. Una sua frase lo rese famoso, leggendario direi, tra gli studenti di Medicina di ogni tempo.

Scrisse: “La forma è l’immagine plastica della funzione”. Serve a spiegare tante cose dell’anatomia, ma anche della vita in generale.

Vuol dire che, osservando la forma esteriore di un organismo, puoi renderti conto dello scopo e della funzione dello stesso.

Vale, io credo, anche per le squadre di calcio.

Di sicuro vale per la Salernitana andata in scena oggi a Livorno e più in generale nell’era Gregucci-ter.

Lo dico per semplificare ma, probabilmente, potremmo estendere il tutto all’intera stagione.

La forma di questa squadra è tale da ingenerare dubbi temporanei e certezze analitiche.

I primi fanno parte delle impressioni che hai mentre si svolge il match. Non sai mai, infatti, se questa squadra vorrebbe ma non può. O il contrario.

Le certezze analitiche? Stanno nei numeri che ti ritrovi a fine gara su diretta.it

Nelle 4 caselle rosse di vergogna delle ultime 5 gare.

Nelle mani alzate al cielo perché a Calaiò succede la cosa più normale che possa accadere ad un trentasettenne fermo da sei mesi, e trattato da inamovibile: infortunio muscolare.

E l’arciere scivola via nel silenzio (distratto?) di una critica benpensante che non verbalizza l’unica rete marcata in nove (sì, già nove) presenze.

E non c’è traccia di Di Gennaro e degli altri, in questo ennesimo triste pomeriggio.

Non c’è traccia di quel visibilio auspicato dai tifosi di rango.

A meno che non si parlasse del “visibilium”, delle cose visibili, nominate nel Credo, la più fiduciosa delle preghiere.

In questo caso, da oggi, è dell’ “invisibilium”, delle cose invisibili, che bisognerà parlare.

Livorno-Salernitana 1-0
Marcatore: 22′ Rocca
Livorno : Zima; Gonnelli, Di Gennaro, Bogdan; Valiani, Rocca, Luci, Porcino (56’ Fazzi); Diamanti; Dumitru (76’ Salzano), Murilo (65’ Giannetti). All. Breda.
Salernitana : Micai; Pucino, Migliorini, Gigliotti (83’ Djuric); Casasola, Akpa Akpro, Di Tacchio, Odjer (60’ Anderson), Lopez; Calaiò (15’Jallow), Vuletich. All. Gregucci.
Arbitro: Aleandro Di Paolo di Avezzano

 

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.