Un giorno qualunque

Di Tacchio soccorre, salva, e toglie questa giornata dagli annali

Ascoli-Salernitana dura nove minuti e ventisette anni.

C’erano una data ed un minuto evocativi, per quelli che portano nel cuore le storie di un pallone che non c’è più.

20 febbraio 1994. 76 il minuto.

Roberto Breda aggiunge – eternamente – il suffisso #lalalala al suo cognome calciando da trenta metri la sfera che riporta la vittoria esterna nel derby con l’Avellino dopo un quarto di secolo.

Un giorno luminoso che neanche il Minala 96 del 2017 potrà mai offuscare.

20 febbraio 2021. 85 il minuto.

Quasi ai titoli di coda di una partita ad Ascoli che sta consegnando una – quasi tradizionale – vittoria alla Salernitana.

Lontano da un contrasto, lontano dalla palla, nel più banale dei ripiegamenti, un ragazzo di ventidue anni si allontana dalla coscienza.

Francesco Di Tacchio – quante volte gli è stata addebitata la mancanza di rapidità – trova lo scatto più veloce e l’azione migliore della sua carriera.

Assente dal tabellino ufficiale, avrà ben altro da raccontare ai nipotini. Ed ai figli di Patryk, quando dio vorrà.

Altro che il penalty di Venezia.

Di Tacchio soccorre, salva, e toglie questa giornata dagli annali.

Ché la paura non fa Storia, e le notizie incoraggianti che mi giungono mentre pesto i tasti mi consentono di raccontare quello che, per fortuna, sarà un giorno qualunque.

Dimenticherò il sangue ghiacciato, dimenticherò – insieme a tanti altri – la rapidità dei soccorsi, quell’ambulanza arrivata in due secondi.

Vorrei dimenticare pure quel che mi toccherà leggere nella sempre più triste arena social.

Sommesso avviso del latore della presente, suggerirei di usare il fiato solo per tirare un respiro di sollievo.

Quel “un’altra volta” ascoltato dalla panchina, ripetuto da Tutino, ribadito da Castori, va spiegato da chi sa, ha seguito, conosciuto il caso clinico.

Di parole a schiovere non si sente il bisogno, sono più insopportabili dei rinvii che ci tocca vedere in campo a cadenza più o meno settimanale.

E sarà fantastico – ancorché non rilevato dai superficiali – il fatto che sarà Patryk a spiegarci come è andata.

Il resto? Non conta, non serve. Mai come stavolta, il resto è mancia.

Ascoli-Salernitana 0-2
Marcatore: 2′ e 24′ Tutino
ASCOLI : Leali; Pucino, Brosco, Quaranta, D’Orazio (45′ Mosti); Eramo (45′ Pinna), Buchel (64′ Danzi), Saric; Sabiri (45′ Parigini); Dionisi, Bajic (64′ Cangiano). All: Sottil
SALERNITANA: Adamonis; Aya, Gyombér, Mantovani; Casasola, Coulibaly (69′ Djuric), Di Tacchio, Capezzi (73′ Dziczek), Jaroszynski (72′ Veseli); Tutino, Gondo (64′ Kiyine).  All: Castori
Note: partita sospesa per 9′ al minuto 85 per il grave infortunio a Patryk Dziczek

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.