Uggiosa

“Sogno il mio paese infine dignitoso”

L’errore decisivo, dopo un viaggio di trasferimento tutto sommato anonimo, è stato impostare male il navigatore.

Alla voce “Brianteo” non si trova più corrispondenza, inserire il nome attuale, “UPower”, pareva brutto, per equivoca assonanza.

È andata a finire che i granata si sono persi nel parcheggio. O nella nebbia – se vi pare – rinomata specialità locale.

È in Brianza, infatti, che si chiude un anno indimenticabile.

Nel grande del pianeta, nel piccolo di questo microcosmo calcistico.

È proscenio da serie A, questa gara. Lo dice la classifica, e le non poche figurine Panini che ci si trova di fronte.

Tra le tante, Gabriel Alejandro Paletta che, forse non aggiornato, prima di iniziare la gara verifica che non ci sia in panca Mario Somma, immediatamente rassicurato dai dirigenti ospiti.

E tuttavia, tra tante figurine, è un esordiente in cadetteria a sbloccare la gara praticamente dai blocchi di partenza.

L’esordiente in questione ha segnato due gol in questo anno solare. Entrambi ad una squadra di Claudio Lotito.

Non ci si crede, neanche lui nota la differenza.

È incredulo anche su altro, l’esordiente, che chiede i documenti a Vid Belec. Voleva sapere se fosse parente di un antico compagno di squadra, che non aveva mai visto giocare.

E in effetti lo sloveno è l’unico che sembra non aver sbagliato indirizzo. Unico superstite del bunker difensivo, si chiude in una trincea personale, come può.

Il lato A del match volge al termine, e siccome da quelle parti al marketing ci tengono, la linea passa alla pubblicità.

Sgrammaticata purtroppo, di pasta di cattiva qualità.

Ché dove c’è Barillà l’incasa.

Tant’è.

La pausa è propizia per una convention tra attaccanti sullo stato dell’arte.

Presenti Balotelli, Boateng, Mota Carvalho, Bobo Vieri, Đurić, Tutino, Giannetti e Gondo.

Resterà, da lì alla fine, l’ultima cosa interessante. Eccezion fatta per la rete siglata da Walter Lopez.

Gli altoparlanti diffondono, velatamente ironici, le note di Cochi e Renato.

A chi resta dietro il monitor a guardare l’uggiosa partita in uggiosa giornata non resta che tranquillizzarsi.

Ché – ce lo ripetono autorevoli pareri – la Salernitana per la promozione diretta non necessita di rinforzi. È solare evidenza.

Non tutto da buttare, penso, mentre Lucio invita a fuggire da “Brianza velenosa”, nel suo ultimo testo scritto con Mogol.

Lucio sognava di “gente giusta che rifiuti d’esser preda di facili entusiasmi e ideologie alla moda

E mi saluta con un augurio per il 2021, che condivido volentieri con chi legge:

“Sogno il mio paese infine dignitoso”.

MONZA-SALERNITANA 3-0
Marcatori: 4′ Balotelli (M) 44′ Barillà (M), 94′ Armellino (M) 
MONZA: Di Gregorio; Donati, Bellusci (61′ Paletta), Bettella, Carlos Augusto; Frattesi (86′ Armellino), Barberis, Barillà; Boateng (76′ D’Errico), Balotelli (61′ Maric), Mota Carvalho All. Brocchi 
SALERNITANA: Belec; Aya, Gyomber, Mantovani (33′ Kupisz); Casasola, Schiavone (60′ Cicerelli), Di Tacchio, Anderson (60′ Dziczek), Lopez; Djuric (80′ Gondo), Tutino (80′ Giannetti) All. Castori

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.