Tressette

«Se vinciamo con la Juve Stabia, faremo una grande partita ad Ascoli» (Gianpiero Ventura, otto giorni fa)

Ad Ascoli la Salernitana non perde da dieci anni.

Con l’arbitro Dionisi la Salernitana vince sempre.

Soprattutto: «Se vinciamo con la Juve Stabia, faremo una grande partita ad Ascoli» (Gianpiero Ventura, otto giorni fa).

Trotta negli ultimi tre anni ha fatto tre gol.

Ci si siede, davanti alla TV, con questi presupposti, con la calma olimpica di chi deve ratificare un verbale, suggellare una formalità.

Non sapevo, ignoravo, è con doloroso e clamoroso stupore che sono costretto a rivelarvi che le cose, ad Ascoli, non sono andate così.

È notte di sorpresone, quindi.

E si scopre, ad esempio, che l’allenatore bianconero ha il vocione di Joe Cocker.

Si scoprirà, ancora, l’illusione ottica dello specchio, ché tanto assomigliavano i nostri eroi alle macerie della curva del Picchio.

Lì i lavori sono in corso, alle latitudini nostre, invece, il dado dovrebbe essere tratto.
Pur tenendo conto delle numerose ed imponderabili squalifiche derivate dal turno precedente.

Certezze che si perdono, dicevamo, certezze alle quali aggrapparsi.

Come quella di Kiyine implacabile rigorista. Quella denominata “alza la palla verso Đurić e prega”.
Ma prima, e decisiva, la tradizione recentemente inaugurata dai granata dalla Cremonese in poi.

Quella cioè di auto infliggersi un handicap al pronti via (gol o espulsione).

È dalla mirabile fusione del goffo Billong e della gelida manina di Micai che la partita si incanala.

Ed i dieci minuti finali, alla confusa ricerca di qualcosa che in 85’ non si era cercata, servono a scrivere il testo delle conferenze stampa, non a dare la svolta necessaria, invocata, da taluni annunciata.

Nella notte è rientrata in città una squadra riposata, che per più di un’ora ha dormito in campo.

Protagonista dell’ennesima goleada da far saltare il banco degli allibratori, alla vigilia di quelle che, da tempo designate, saranno le notti magiche di questo insolito mundial.

Cittadella, Crotone, Empoli, Pordenone, Spezia.

Un calendario entusiasmante da affrontare con compattezza.

Così ci dicono dalla regia.

Partite di calcio, e se ne sente il bisogno. Ieri sera è stata partita di tressette, con la tradizione favorevole ribaltata nel più classico dei “piglia e torna”.
È la serie B, ci dicono.

Ascoli-Salernitana 3-2 
Marcatori: 7′ Trotta (A), 16′ Ninkovic (A), 49′ Trotta (A), 55′ Kiyine rig. (S), 86′ Djuric (S)
Ascoli: Leali; Ferigra, Brosco, Ranieri; Padoin, Cavion (90′ Pucino), Petrucci (74′ Costa Pinto), Sernicola; Morosini (56′ Eramo); Trotta, Ninkovic (74′ Troiano). All. Dionigi.
Salernitana: Micai; Jaroszynski (56′ Heurtaux), Billong, Karo; Lopez, Kiyine, Di Tacchio, Akpa Akpro (56′ Capezzi), Cicerelli (76′ Gondo); Djuric, Giannetti (46′ Cerci, 93′ Iannone). All. Ventura.

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.