Teoremi

Arriva così, al rettilineo finale, questa stagione storica, con una sola certezza

Neanche lo sfizio di fare facili battute, sul fatto di andare in campo in un giorno così, e quanto sia giusto farlo considerato che con questa festa non c’entrano niente.

Senza benzina, da tempo, col cambio rotto chè la quarta e la quinta non ingranano più, e pure i freni non prendono.

Arriva così, al rettilineo finale, questa stagione storica, con una sola certezza: la matematica esclusione dai playoff.

In settimana, un’ampia zona di Salerno si è ritrovata senza connessione Internet, per molti utenti, a causa di un guasto.

Io non vorrei dire, ma ci sarebbe da invocare il bis.

Benedicendo, comunque, il lasso di tempo ristretto che ci separa dalla stagionale Partita della Vita.

Perché? Non c’è bisogno di dirlo. Mediaticamente sarà un Inferno.

Su tutti i fronti. Senza certezze.

Non postulato, ma certezza, è che col livello di gioco (perché ci dicono che questi ragazzi pratichino il gioco del calcio) espresso nelle ultime 9 partite costoro meritano la retrocessione.

Poi c’è altro: le tipiche considerazioni stagionali, le tabelle, le misure, i segni premonitori.

E alcuni dati oggettivi, figli pure di questa scandalosa gestione dei padroni di questo agonizzante pallone.

La Salernitana andrà in campo col Cosenza Domenica alle 21 conoscendo già i risultati delle altre, ad eccezione del Foggia, che Lunedì avrà la prima partita con due incerte candidate ai playoff.

Fermo restando che se vinci la centellinata salvezza sarà compiuta.

Dovrebbe essere la parte unica del discorso. 

Invece si battaglierà di altro.

Al solito, ognuno si regolerà come testa e cuore dicono.

E non dubito che il numero dei presenti sugli spalti aumenterà.

Altri non individueranno la soluzione nella presenza e nel sostegno sulle gradinate (che farà rientro allo stadio dopo mesi di silenzio, degli oltranzisti per primi).

Perché non legano il disagio e la contestazione alla categoria.

Senza per questo, come qualche terrorista di tastiere e microfoni pontifica, augurarsi la retrocessione. Una favola artatamente diffusa.  

Non accadrà ma soprattutto non si capisce in cosa muterebbe il giudizio sulla gestione di questi ultimi quattro anni. 

Se la fibra dovesse continuare malauguratamente a funzionare, si diverta chi vuole a dimostrare teoremi con metodo costruttivo (ops), per assurdo, o per induzione (ariops). Io no.

Tanto il tempo dei consuntivi arriva.

Foggia-Salernitana 3-1
Marcatori: 16′ Deli (F), 19′ Greco rig. (F), 58′ Jallow (S), 59′ Iemmello (F)
Foggia: Leali, Billong, Martinelli, Ranieri, Gerbo, Busellato, Deli (83′ Cicerelli), Greco (70′ Zambelli), Kragl, Iemmello, Mazzeo (56′ Matarese). All. Grassadonia.
Salernitana: Micai, Mantovani (85′ Anderson), Pucino, Migliorini, Casasola (46′ Calaiò), Akpa Akpro, Odjer, Minala, Memolla, Mazzarani (64′ Rosina), Jallow. All. Gregucci.
Arbitro: Ros di Pordenone.

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.