Tabù

È pari, quindi, col pallone che si imbatte sulla colecisti di Capuano. Che non conteneva calcoli, è ancora buona norma non farli.

Della non riproducibilità del pallone, che infatti non è scienza da laboratorio.

Poco meno di undici mesi fa, infatti, la partita con lo Spezia somigliò tanto a quella odierna.

Un uomo in più per taaaanto tempo, l’incapacità di sferrare il colpo del ko, le speranze avversarie infrante su una traversa (Galabinov allora, Ciano oggi).

Invece no, il colpo di colecisti di Capuano si frappone tra i tre punti ed il primato.

Che estemporaneo sarebbe rimasto, storico solo nell’enfasi dei titolisti, ma comunque benefico per cuori lungamente e sonoramente scamazzati da un mortificante quadriennio.

Non accade. E, come sempre, un gol nel recupero cambia non solo il tabellino, costringe ad evidenziare le frasi preparate dal 75’ in poi e modificarle.

Non cade il tabù della direzione arbitrale che non porta fortuna. Ros continua a fare rima con “Nun è cos”. Nonostante la Salernitana continui a beneficiare di un tasso di penalty a favore degno di strisciate blasonate.

Occhio eh, tutti giusti ed indicativi del fatto che, almeno, i palloni in area quest’anno li mettiamo.

Non regge, o quanto meno traballa, la celebrazione del generale fortunato.

Occhio eh, che l’aggettivo non è esclusivo di un altro. Ventura è stato bravo, finora, con quel che ha in dispensa.

Anche se sembrerebbe il contrario, quando Nesta butta dentro Maiello, lui Cerci.

Solo che il secondo è, al momento, simbolico. Il primo fa capire che la panca conta, quando la stagione diventa matura e l’aria si fa rarefatta.

Un minimo di raziocinio (ne abbiamo ancora in giro?) rende accettabile il verdetto del campo.

Neanche Francesco Marcozzi, il leggendario telecronista di Giulianova, avrebbe il coraggio di parlare di sfacciata fortuna (mi pare così si espresse) dei frusinati.

Anche se, lo confesso, il “moderatamente” che in questi casi si abbina al “soddisfatto” appartiene più ai mediocri benpensanti che all’animo di un incontentabile tifoso.

Ma i tempi cambiano, si sa.

È pari, quindi, col pallone che si imbatte sulla colecisti di Capuano.

Che non conteneva calcoli, è ancora buona norma non farli.

Salernitana-Frosinone 1-1
Marcatori: 31′ Kiyine (S), 95′ Capuano (F)
Salernitana: Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Cicerelli (55′ Firenze), Maistro, Di Tacchio, Kiyine, Lopez; Djuric (83′ Odjer), Giannetti (69′ Cerci). All. Ventura.
Frosinone: Iacobucci; Brighenti, Ariaudo, Capuano; Zampano, Rohdén (72′ Maiello), Gori, Haas, Beghetto (69′ Tribuzzi); Ciano, Novakovich (74′ Trotta). All. Nesta.
Arbitro: Ros di Pordenone
Espulsi: 28′ Gori (F)

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.