Su la maschera

I granata tirano su la maschera. Come fanno i prudenti in pandemia quando devono smorzare precoci entusiasmi.

Gentilmente, fateci sapere se c’è ancora qualcosa in cui credere. E, nel caso, diteci a chi dobbiamo stare a sentire.

Dobbiamo rintanarci ancora,  o mettere la testa definitivamente fuori?
Qualcosa sta cambiando, oppure è troppo presto perché accada, o forse non accadrà mai, e con questa “cosa” bisognerà convivere?

No, signori, questo non è il report del Covid-19, è l’altalena di casa granata.

Non una novità, per carità, ma il fatto che questo “su e giù” vada alla velocità doppia di due partite alla settimana fa sensazione, fa particolarmente specie.

E sì che c’erano tutti, gli ingredienti della svolta.

La gagliarda prova di Crotone, lo stato maggiore societario (oddio, non fortunatissimi i recenti precedenti) presenti in tribuna, la calda notte d’estate aveva il profumo da tempo annunciato. Tutti erano pronti a respirarlo a pieni polmoni.

Certezze non intaccate dal terreno di gioco, catalogato come tappeto da biliardo ed invece con più di un fosso.

Ma sarà l’unica inesattezza, mi dicevo.
E invece, tocca resettare ancora. Ché i (ri)Corsi a mezzo stampa (leggi cinese pianto) provenienti da Empoli non hanno avuto buon esito. Non ce n’è stato bisogno.

Anzi, hanno avuto un rigore contro. Cade l’alibi arbitrale, cade (con fragore) la Salernitana.

Che si ritrova, a sette giorni dalla fine della più eterna stagione della sempiterna cadetteria, a non sapere chi è. O forse, a saperlo benissimo.
Portatrice di mediocrità tra le mediocri, aspirante all’aggettivo “aurea”. Leggi: il gol di Asencio nel recupero a Cosenza che la tiene nella zona rosso fuoco che delimita le iscritte al “gratta e vinci” dei sogni.

Finisce 2-4 o meglio 2-3(+1), con la doppietta di Micai che aggiunge peso ma non giustizia all’esito finale.

I granata tirano su la maschera. Come fanno i prudenti in pandemia quando devono smorzare precoci entusiasmi.

Come fanno i ladri quando devono rubare emozioni. Quelle dei tifosi almeno, ché l’andamento dei numerosi gol ha certamente messo a dura prova le coronarie degli scommettitori.

Ma di questa roba non mi interesso.

Tanto la maschera, tra sette giorni o poco più, bisognerà levarsela per forza.

Salernitana-Empoli 2-4
Marcatori: 24′ Gondo (S), 28′ e 40′ Bajrami (E), 43′ Ciciretti (E), 59′ Djuric (S), 85′ Mancuso (E)
Salernitana: Micai; Aya, Migliorini, Karo; Cicerelli (79′ Giannetti), Akpa Akpro, Di Tacchio, Lopez; Maistro (67′ Kiyine); Gondo (79′ Gondo), Djuric. All. Ventura.
Empoli: Brignoli; Gazzola (72′ Sierralta), Maietta, Romagnoli, Pinna (63′ Balkovec); Frattesi, Ricci, Stulac (63′ Bandinelli); Ciciretti (87′ Tutino), Mancuso (87′ La Mantia), Bajrami. All. Marino.
Arbitro: Ghersini di Genova
Espulsi: 93′ Lopez (S)

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.