Sezione 66

Una croce sola, per non sbagliare. La mette Bocalon nel lato A. Elementare, come questa scuola. I pacchi da disfare, le schede da contare, i sigilli da mettere. Pare incredibile che stai pure qua. Non ci riescono, però, a cacciarti via. Non le leggi dello Stato, non la necessità di guadagnare qualche soldino per tanti ragazzi sche sono qui. Non la coscienza civica. E neanche l’eterna congiura di chi fissa eventi, cerimonie, scadenze, al momento che vai in campo. Oggi, tecnicamente, nell’intervallo di Ascoli-Salernitana.

I pacchi da disfare, le schede da contare, i sigilli da mettere. Gli smartphone accesi, distrattamente puntati su SkyGo. Per chi lo tiene, o diretta.it o, più semplicemente, sullo streaming di una radio. Il rispetto per le Istituzioni. Che trasformano le abituali imprecazioni per un’azione finita male in un mugolio sommesso, un raschiarsi la voce in luogo di una esultanza al secondo. Manco te la puoi prendere con Lotito, sembrerebbe un’indicazione di voto, propaganda elettorale.

Si rischia l’arresto. Bocalon (uanm’) ne fa un altro. Saggi con circospezione la consistenza dei battiscopa dell’aula, con la punta delle scarpe. È la tua rappresentazione minimalista, il tuo bonsai del calcio liberatorio che vorresti tirare. Non si fuma, neanche la sigaretta elettronica. La classifica live si aggiorna. È un grafico tanto meno importante di quelli che, domani, verranno fuori da qui. Non si può dire, è blasfemo, che in questo momento quella lista, quella zona rossa che si allontana è al centro dei tuoi pensieri. Una croce sola, per non sbagliare… Sulla scheda. La Salernitana per non sbagliare crocette ne mette tre. E come dio vuole, passa pure questa. Libero di pensare alla prossima che, per fortuna, domenica c’è il Derby e non è previsto ballottaggio. Spero tanto però che Tu ci sia.

Arrivederci a domani, Presidente, buon lavoro. E come sono contento di non doverla chiamare copatron. O Senatore.

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.

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