Scirocco

Scirocco

Lo scirocco della vigilia dell’Immacolata porta con sé un solo, ozioso interrogativo. Adesso, chi li mantiene?

Metti un pomeriggio sciroccato in tempo pandemico.
Può accadere di tutto e tutto accade, nell’arco temporale di poche ore, nell’immobilità apparente, come si conviene a quegli eventi che, quando accadono, non sembrano sensazionali.
Forse lo diventeranno, oppure no. Fatto sta che sono accaduti.

La Salernitana, oggi pomeriggio, ha fatto sei punti con un tiro in porta.
No, con un colpo di testa.
Cross al centro del CU n°81, inzuccata vincente di un ragazzo croato, fino a sei giorni fa distintosi meramente per assonanza anagrafica con l’Erjon che fu.
Esito: barzelletta silana agli archivi, mancata consegna del telegramma proveniente da Ferrara. La Spal ne fa 4 al Pisa ma resta seconda.

Gli spalti offrono il solito triste spettacolo, l’unico dirigente del quale le cronache si occupano, tra ospiti ed ospitanti, è Stefano Marchetti.
Vuoi la necessità, vuoi l’antico detto, sposta poco, Castori.

Fa notizia l’esclusione dalla lista del già titolarissimo portiere delle stagioni passate. Ci si dice per un problema al gomito, non è dato conoscere se è quello che ha estratto, in un virale video sui social, la leccarda nel forno col pesce.
Basti sapere che non è un problema di guanto.

La partita – diciamo – stenta a decollare. Non accadrà. I precedenti conforterebbero, i telecronisti invocherebbero, ma è pomeriggio di scirocco, non di fuochi pirotecnici. E il 4-4 di Zeman vs. Glerean è foto sbiadita, oggi è tempo di concretezza.

La versione moderna non è esattamente memorabile. Come memorabile non fu una pellicola del 1988, dal titolo “se lo scopre Gargiulo”. Oddio, colonna sonora a parte.

Pino Daniele – Jesce juorn


È un po’ titolo ideale di questa sfida, col – bravissimo – centrocampista napoletano che insieme ai suoi compagni non scopre punti deboli in questa Salernitana che non appare, rintuzza, aspetta.
In realtà quasi nessuno lo ha fatto, con gli strateghi avversari che, ad oggi, hanno solo elaborato la strategia di raddoppiare su Đurić.
Qualcosa vorrà pur dire.

Come pure non sarà privo di significato il fatto che in 9/10 dei casi l’attuale capolista ha giocato la partita preferita, che per brevità definiremo “sporca”.

È tutto? Direi di sì, direi non poco.
Lo scirocco della vigilia dell’Immacolata porta con sé un solo, ozioso interrogativo.
Adesso, chi li mantiene?
È buono per tante cose: cani che rischiano di rimanere senza padrone, entusiasmi incontenibili, e tanto altro.
Più di tutto – che è quel che importa – per capire se da sorpresa questi ragazzi sapranno indossare gli abiti della certezza.

SALERNITANA – CITTADELLA 1-0
Marcatore: 41′ st Bogdan (S).
SALERNITANA : Belec; Bogdan, Gyombér, Mantovani (33’ st Aya); Kupisz, Di Tacchio, Dziczek (33’ st Capezzi), Anderson (25’ st Cicerelli), Casasola; Tutino (44’ st Gondo), Djuric (44’ st Giannetti). A disp. Adamonis, Iannoni, Barone, Antonucci, Baraye. All. Castori
CITTADELLA: Maniero; Cassandro, Perticone, Adorni, Benedetti; Proia (36’ st Awua), Pavan, Gargiulo; D’Urso (19’ st Branca); Ogunseye (36’ st Cissé), Tsadjout. A disp. Kastrati, Iori, Camigliano, Tavernelli, Frare, Donnarumma, Ghiringhelli, Mastrantonio. All. Venturato

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.