Ripasso

Insufficientemente preparata a questo esame, questa squadra si vede condannata al ripasso. Che, con la maiuscola, da queste parti significa qualcosa.

Magari la milza non la possiede. Ma non gli manca cuore ad Emanuele Giaccherini, giustiziere di un filotto. Dal dischetto apparecchiato da un Jaroszyński in versione “Ignoffo esci da questo corpo” prima, con golazo da bomber vero poi.

Si segna, il passo, non un gol. Chè la porta degli altri resta inviolata, non accadeva da novembre.

Indolore, la sconfitta annunciata, con etichetta preventiva, dai bene informati.

Infruttuosa, la presenza non scontata del direttore generale.

Indolore, forse, parafisiologica, anche.

Ché qualche segno di stanchezza, con buona pace di Castori, lo si era visto anche col Trapani recentemente scamazzato in terra cremonese.

Ma non facilmente digeribile. Nel mare ribollente di questa mischia furibonda chiamata cadetteria, vincere stasera avrebbe significato tanto. Non la posizione, ma la scia delle candidate serie. Quelle che, dietro il cannibale sannita, più o meno silenziosamente guadagnano la prima fila del plotone. Fuori i nomi: Spezia e Frosinone.

Insufficientemente preparata a questo esame, questa squadra si vede condannata al ripasso.

Che, con la maiuscola, da queste parti significa qualcosa.

Ma più che ubriacata dalla verve clivense, la Salernitana si riscopre incerta e sfortunata, e lacunosa.

Nell’atteggiamento non trasmesso da Ventura, che da queste parti vede le streghe più che a Benevento.

Nella maledizione che gli mette fuori uso (chissà per quanto) gli esterni sui quali aveva costruito la serie positiva.

Nelle lacune che vedi quando Gondo torna quello di Rieti (se mai si era trasformato) e Đurić ridiventa quello di un anno fa.

Si spezza la serie, non si altera la simmetria se vero è che i punti sono quelli dell’andata.

Col Livorno si vinse, poi. Era settembre.

Al netto dei rientri delle altre, delle paure per gli infortuni, ci si scopre ancora impreparati per la promozione diretta.

Il Ripasso che avremmo voluto vedere in un lieto calice, tocca sudarselo sui libri.

C’è ancora tanto da studiare.

Chievo Verona-Salernitana 2-0
Marcatori: 28′ Giaccherini (rig), 70′ Giaccherini 
Chievo Verona: Semper; Frey, Leverbe, Cesar, Renzetti; Segre, Obi (60′ Esposito), Giaccherini (85′ Vaisanen); Garritano; Meggiorini (56′ Ceter), Djorjevic. All. Marcolini
Salernitana: Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Cicerelli (24′ Lombardi) (69′ Curcio), Akpa Akpro, Dziczek, Maistro, Kiyine; Gondo (50′ Jallow), Djuric. All. Ventura

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.