Quanno chiove

Sappiamo bene, da queste parti, che quando si verifica un evento epocale lo si associa al fatto che piove in maniera copiosa.

 
 

La notte non ha portato consiglio, ché le immagini da Napoli recavano sconcerto ed incertezza.

Nel caso qualcuno di voi sia abituato a chiedere un segno, può darsi che l’abbia avuto, almeno per quanto riguarda l’evento in oggetto.

La pioggia pressoché costante e – per lunghi tratti ­ copiosa abbattutasi sull’Arechi ha fatto da efficace spot sull’opportunità del rimanere a casa.

Renitenti al segnale, alla contestazione ecumenica, esercitanti il loro pieno diritto – a sommesso avviso dello scrivente troppo più avanti della massa o troppo indietro – i 200 passati dal botteghino, sovrastati numericamente dai 300 ospiti non ascolani sulla cui posizione non è dato – in assenza di dati oggettivi – disquisire.

Né tampoco incoraggianti erano le immagini, stilizzate dalla palude in zona bandierina peri tunnel d’ingresso. E la cifra tecnica complessiva delle dazoniane visioni.

Il campo pesante, indubbiamente, fungeva da salvacondotto, ma il gioco castoriano non si è discostato finora molto dallo standard prescelto.
Anche nella versione “a secco”.

Dell’efficacia però, ribadirò in coda alla presente. Nell’immediato, annoto che Leali ed i fratelli Palo (quello “sporco” di Tutino sotto la Nord, quello “pulito di Schiavone sotto la Sud) si segnalano tra i migliori dell’Ascoli. Altra storia rispetto alla massima efficacia – 0 tiri, un gol – di martedì scorso a Vicenza.

La sigla sui tre punti la mette il giovane baffetto, e pure questa è una buona ed incoraggiante novella sullo spirito che accompagna i rientranti da casa madre. E se son rose.

E quindi? Ah, l’efficacia, sì.

Allo stato la bistecca servita dal responsabile della braceria appare dotata di sufficiente ciccia.

Sappiamo bene, da queste parti, che quando si verifica un evento epocale lo si associa al fatto che piove in maniera copiosa.

Mercé il rinvio di Reggina-Cittadella, la Salernitana è seconda.

Un segno questo? Oppure bisogna alzare l’asticella ed immaginare che il finimondo da pandemia abbia qualche significato?
Oppure ancora? Oppure ancora niente, se non nelle illazioni sognanti delle chat.

Che, per definizione, non hanno sostanza.

Salernitana-Ascoli 1-0
marcatori: 86′ Anderson
SALERNITANA: Belec; Casasola, Aya, Gyomber, Veseli (dal 31’ st Lopez); Kupisz (dal 47’ st Karo), Schiavone (dal 38’ st Dziczek), Di Tacchio, Cicerelli (dal 31’ st Anderson); Djuric, Tutino (dal 47’ st Giannetti). All.: Castori
ASCOLI: Leali; Pucino, Brosco, Avlonitis, Kragl; Cavion (dal 47’ st Cangiano), Saric; Tupta (dal 40’ st Corbo), Sabiri (dal 1’ st Lico), Pierini (dal 14’ st Spendlhofer); Bajic. All.: Bertotto
ARBITRO: Giua di Olbia

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.