Nessi & Connessi

E comunque, ci hanno imparato, in campo vanno i calciatori. Tocca quindi affidarsi a loro ed alla ponderatezza dei fattori.

Le sfide che piacciono e le cose fatte per bene.

L’obbiettivo dichiarato era riempire lo stadio “Arechi”. Evidentemente per fare il servizio aggarbato e sistemato lo vogliono prima svuotare del tutto.

Chè già a leggere il dato ufficiale di 5019 anime ci si preoccupa: prendono poco spazio, questi irriducibili, sembrano la metà.

Ebbene sì, il pendolo (mica da stasera, eh) oscilla veloce tra gli spunti comici, repentinamente oscurati dalla tragicità calcistica che da anni, in questo tempo, si ripete.

In questa ottica ci tocca guardare i tempi sbagliati di Ventura che, da due partite a questa parte, rientra in anticipo dall’intervallo, esce prima alla fine del match, si fa attendere stasera all’inizio.
Strano che sbagli così le uscite, da attore consumato quale è.

E comunque, ci hanno imparato, in campo vanno i calciatori. Nessi e connessi, sic.

Tocca quindi affidarsi a loro ed alla ponderatezza dei fattori.
Che in verità sembrano alimentare ancora il fuoco della polemica, se è vero come è vero che sul gol annullato a Gondo il fuorigioco era inferiore ai due metri.
Verrà, più avanti, la fantasiosa espulsione di Vladimir Golemić. E l’argomento persecuzione torna nel cassetto fino alla prossima occasione.

Tra le due decisioni, il vantaggio calabrese siglato da Golemić, appunto.
Con Micai che interpreta magnificamente il ruolo della farfalla in ipoglicemia. Suggerirei, all’uopo, una borraccia da posizionare vicino al palo della porta.

Non si vedrà, a lungo, la superiorità numerica.

Però, nessi e connessi, e mettiamoci pure limitati, i granata ci provano a salvare la pace dell’imminente periodo natalizio.

Se ne occupa il musulmano Jallow, che non mangerà l’animale evocato dalla curva, ma lo stinco lo sa usare benissimo.

La ribalta, e lo meritava, il buon Gondo.

Finita? Forse non è chiaro, qui non finisce mai. Jaroszyński se la butta dentro da solo ed è 2-2.

Finita? Forse non è chiaro, qui etc. etc. Gondo esce dal reality, e dopo aver “pensionato” Calaiò, si regala ancora una rete.

Finita? Questa volta sì. Grazie alla traversa. Di Marrone non ci sarà traccia nel tabellino. È solo un colore di fondo che si dissolve nella notte.

Che riporta la Salernitana in lotta per la promozione.

Sicuro sicuro, leggeremo anche questo.

Salernitana-Crotone 3-2
Marcatori: 14′ Golemic (C), 64′ Jallow (S), 74′ e 94′ Gondo (S), 86′ Jaroszynski (S, aut.)
Salernitana: Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Lombardi, Akpa Akpro (82′ Odjer), Dziczek, Di Tacchio (63′ Kiyine), Cicerelli (57′ Jallow); Gondo, Djuric. All: Ventura.
Crotone: Cordaz; Golemic, Marrone, Gigliotti; Mustacchio (34′ Cuomo), Messias, Barberis, Crociata (77′ Gomelt), Molina; Nalini (55′ Mazzotta), Simy. All: Stroppa.
Arbitro: Aureliano di Bologna
Espulsi: 29′ Golemic (C)

 

 

 

 

 

 

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.