Naspro

Miscela di zucchero e limone, la Salernitana volge lo sguardo ad Ascoli

È una preghiera esaudita in un tempo sbagliato, questa overdose di pallone.

Ché in altri tempi non ci saremmo mai saziati, adesso si caracolla verso il monitor con la forte tentazione di dire il pensiero a voce alta: «Di già?»

Figlia, la spiacevole frase/sensazione, di prestazioni balbettanti, di una calura poco sopportabile che renderebbe difficile pure commentare i rumors di mercato, figurarsi assistere alla giornata 32 di 38 di un torneo infinito.

Non accade, come a Migliorini con la Cremonese, che il sole vada in faccia.
È buio, stasera, quando ad Aya va il sangue alla testa.
Mutatis mutandis, per la seconda volta consecutiva la Salernitana si auto infligge un handicap.
Incanalando male ed in salita il match.

In campo, per curiosa omonimia, ci stanno tre Allievi.
Uno d’anagrafe, che gioca con le Vespe.
Gli altri due, Jallow ed Akpa Akpro, allievi lo sono in quanto iscritti ad un liceo parificato cittadino.
Diversi gli esiti, ché il gambiano, segnalato qualche mese fa in gravi difficoltà linguistiche, a quel che dice l’arbitro almeno le bestemmie le ha imparate, per fortuna da sostituito.
L’ivoriano, invece, magari si diplomerà ragioniere. Di sicuro si laurea attaccante col movimento da centravanti che porta in vantaggio i padroni di casa.
Che, nonostante l’apparente incongruenza da handicap, sembrano in grado di condurla in porto, la gara.
Che per larghi tratti vede la scena conquistata da un altro ivoriano, Gondo, che si diverte a far ammonire praticamente tutta la Juve Stabia.

Purtroppo, però, il subentrante Heurtaux fa disgraziata rima con l’arbitro Fourneau, spezza l’egemonia di Mama Africa, riequilibra con la complicità di Forte questo strano derby.
Non del tutto, ché è tutto ivoriano l’asse della rete decisiva, quando Gondo si stanca di provocare ammonizioni e decide, al culmine di una grande prestazione, di suggellare la gara.

È suo lo zucchero, anzi il naspro che guarnisce il tarallo stabiese.
Che cos’è il naspro? È quella miscela di zucchero e limone che guarnisce quel biscotto dolce che tante volte abbiamo visto vendere al casello autostradale degli odierni avversari.
E al naspro assomiglia questa Salernitana post-pandemica, che volge lo sguardo ad Ascoli.
Nome che evoca tradizioni favorevoli recenti e qualche maligno sorriso.
L’anno scorso andò in rete Calaiò.
Oggi Cerci si è riposato.

Salernitana-Juve Stabia 2-1 
Marcatori: 23’ Akpa Akpro (S), 69’ Forte (JS), 83’ Gondo (S)
Salernitana: Micai; Aya, Migliorini, Jaroszynski (68′ Heurtaux); Akpa Akpro, Di Tacchio, Dziczek, Curcio (86′ Lopez); Kiyine (68′ Maistro); Gondo (86′ Djuric), Jallow (12′ Karo). All. Ventura.
Juve Stabia: Provedel; Vitiello (61′ Ricci), Troest, Allievi, Elia; Calvano (78′ Addae), Calò, Mallamo (61′ Mezavilla); Canotto (78′ Izco); Forte, Cissè (7′ Di Mariano). All. Caserta.
Arbitro: Fourneau di Roma

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.