Molesto

La Salernitana ha ottenuto il massimo, e non è una notizia buonissima.

Nella notturna della solida Proprietà, è giallorosso il colore nemico.

Uguale pure la regione della disfida, ma i fratelli coltelli sono altrove. Si gioca per il vertice, qui.

Con la conta, al kickoff, di presenti ed assenti di rilievo.

Di giallorosso in giallorosso, Lucioni e Coda sì.

Corini e Milan no.

Di Tacchio neppure, e ci si regala un capitano nuovo, con fascia che sigla – secondo i rumors – l’imminente rinnovo. Eh, la garra.

La Salernitana, in casa sua, cucina subito per gli ospiti la pietanza migliore. Che consiste nel concedere campo e gioco, per colpire al primo tiro.

Ha nome quasi giapponese, si chiama #tusudiiogodo. Cottura 11’, sontuoso l’impiattamento del brasiliano a nutrire il lungodatato digiuno di Capezzi.

Piace tanto, la specialità, al Lecce che sembrerebbe chiedere il bis.

Nel senso che continua a tenere in mano il telecomando della gara, ma la vera palla gol se la divora Anderson, che non mette la cornice alla bella tela del suo primo tempo.

La curiosità della prima frazione la regala Đurić.

Rare le scorrettezze quando indossa i pantaloncini, si fa ammonire con la tuta addosso.

Si riprende, e al 52’ sgarra la garra, si macchia l’immacolata fascia.

A Mancosu il “giapponese” non piace, stavolta è pari.

Flussi polacchi agitano le acque tattiche del match: Dziczek out, Kupisz e Stępiński in.

Listkowski è stazionario, e si divora un contropiede “fatto”.

Probabile Lanna abbia azionato Google traduttore per consolarlo, diciamo così.

Non schiodano il destino del terzo pareggio le occasioni per Đurić e Tutino.

Firmato dai troppi gialli che mandano fuori Castori e tengono dentro Stępiński. Lui sì, meritevole di doccia anticipata.

Il pari ottenuto col Lecce segna il primato solitario perso che la sconfitta di Brescia non aveva intaccato.

La Salernitana ha ottenuto il massimo, e non è una notizia buonissima.

Pensiero molesto, si potrebbe dire.

Molesto e scostumato, ché non chiede il permesso di esistere.

E se ne frega di lezioni straniere dispensatrici di bizzarre verità pretenziosamente custodite nella tasca del calzone.

SALERNITANA-LECCE 1-1
Marcatori: 11’pt Capezzi, 8’st Mancosu (rig)
Salernitana: Belec, Lopez (38’st Veseli), Mantovani (C), Gondo (17’st Schiavone), Tutino (38’st Giannetti), Aya, Casasola, Anderson (11’st Kupisz), Gyomber, Dziczek (17’st Djuric), Capezzi.  Allenatore: F. Castori.
Lecce: Gabriel, Lucioni, Meccariello, Mancosu (C), Coda (38’st Falco), Adjapong, Listkowski (30’st Paganini), Pettinari (19’st Stepinski), Calderoni (30’st Zuta), Henderson (39’st Majer), Tachtsidis.  Allenatore: S. Lanna (Corini positivo al Covid)

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.