Mc Manasack

Il giorno che andammo alla “Favorita” dalla Favorita tenevamo addosso quella stanchezza tipica post-natalizia,  di chi è stato senza fare niente per tanto tempo e si stanca ancor di più, e fa fatica a carburare. Specie se ti hanno bruciato il cervello con la farsa di riparazione, che per brevità chiameremo calciomercato. Ottenebrati da storie come quella di Cernigoi, senza avere neanche il tempo di approfondire sul nuovo flixBus che viene dall’Est. Che pare si chiami Me Molla (speriamo non di vrachetta n.d.r.).

Ma la Ragione è un bambino che va a letto dopo Carosello. Dinanzi al monitor ci disponemmo alla visione.

Ci andammo col Perticone anagrafico in luogo di quello reale.

Con due Anderson, nessuno dei due svedese, per mandare Stellone al manicomio con l’omonimia.

Ci schierammo cauti, senza centravanti (ci hanno imparato che non serve). Durò, il bunker, minuti sedici.

La riprendemmo, con uno dei due non-svedesi.

Non mi ricordo quale, ma credo non quello che forse torna a Roma. L’altro, quello che ci vuole andare.

Ne gioimmo, non con l’esultanza scomposta di chi prepara le tracce audio per il dvd di Giugno.

Riprese. E, complice i soldi spesi per DAZN, ci convincemmo persino di assistere ad una discreta prestazione.

Come col Pescara, si ruppe Akpa Akpro. Non col 96 che avrebbe dato un senso, ma con l’abituale 17 entrò Minala.

Rischiammo di mettere il muso avanti, e furto non sarebbe stato.

Furto non fu, quando, col più rustico dei contropiede, la portammo a casa, quindici anni dopo Bogdani. Schiodando un’annuale imbattibilità. 

Allora, se questo è, vista la Favorita alla “Favorita”, è delitto non provarci. Chè a 19, queste diciannove, probabilmente non capiterà più.

E anche se dai social proviene la voce più scostumata e meno costruttiva della tifoseria, mi sento di raccogliere l’appello. Si invoca l’acquisto di questo scozzese, Mc Manasack.

Che manco so dove ed in che ruolo giochi. Ma a lume di naso può farci fare il salto di qualità.

Tredici giorni ancora per farlo venire.

Delitto non farlo. 

Nota: Si ringrazia Sfravecatura Granata per l'ispirazione.

Palermo-Salernitana 1-2 
Marcatori: 18′ Jajalo (P), 41′ Anderson A. (S), 93′ Casasola (S)
Palermo: Brignoli, Rispoli, Szyminski, Rajkovic (49′ Pirrello), Accardi (84′ Salvi), Haas (60′ Puscas), Jajalo, Chochev, Falletti, Trajkovski, Moreo.  All. Stellone.
Salernitana: Micai, Perticone, Migliorini, Gigliotti, Pucino, Akpa Akpro (73′ Minala), Di Tacchio, Vitale, Anderson D. (80′ Casasola), Anderson A., Jallow (84′ Djuric). All. Gregucci.
Arbitro: Dionisi di L’Aquila. 

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.