Mandato 0

mr. Libidine mette un primo mattone a conforto dell’eloquio finora sfoggiato. E che sia la base di una bella, dignitosa casetta.

Non siamo ai livelli delle iniziali sul colletto della camicia di Sannino, ma pure l’eroica giacca indossata da Ventura nella fornace dell’Arechi merita massima considerazione.

E massima considerazione merita questa prima vittoria. Che per chi non ha dimenticato la triste sconfitta dell’11Maggio, o la mortificazione di fine anno, ha valore di riscatto. Quanto peseranno i 3 punti si vedrà molto più avanti.

C’è bisogno, al di là delle posizioni filo o anti-societarie, del ritorno alla vittoria. In 8 mesi del 2019, in campionato era successo solo 4 volte. Per questo, una volta tanto che gira bene, vietato dire che è calcio d’Agosto.

L’esordio va in scena in un Arechi che non si capisce, che i seggiolini multicolor saranno pure belli ma la densità degli astanti si fa fatica a valutarla. I numeri dicono siano in calo ma tanto, nell’anno della rifondazione, nessuno si lamenterà del dato ai botteghini. Oddio, mai mettere limiti alla Provvidenza.

Che oggi è stata severa ma giusta, premiando il merito. Quando, ad un certo punto, sembrava la dovessero decidere un nipotino ed il nonno, Bettella del 2000, Campagnaro dell’80.

Va bene, benone, che Lamin non abbia perso l’aereo quest’estate, presentandosi in buona forma.
Premio “Onestà – Non sbaglieremo più” per l’ammissione dell’autorete.
Ecco perché non fa la punta centrale, un centravanti per un gol disconosce pure i parenti.

A proposito di centro, il già noto (oddio al tempo non aveva un nome) Sofian Kiyine dimostra che con la categoria c’entra poco. “Centra” talmente poco che lo mettono ai lati, tante volte se ne dovessero accorgere.
Oddio, il tabellino metterà a tacere il presente rilievo, speriamo a lungo.

La chiudo con mr. Libidine, che mette un primo mattone a conforto dell’eloquio finora sfoggiato. E che sia la base di una bella, dignitosa casetta. Utile, glielo auguro di cuore, a guarire dalla sua personale sindrome di Stoccolma. Per quella, più classica, che affligge tanti altri sembra ci siano poche speranze. Ma a chi importa? “Mandato zero” quindi, per questa Salernitana ed il suo conduttore. Dovesse continuare così, crederò volentieri a questa deliziosa bugia.

Salernitana-Pescara 3-1 
Marcatori: 36’ aut. Bettella, 55’ Campagnaro (P), 78′ Jallow (S), 82’ Giannetti (S)
Salernitana Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Cicerelli, Akpa Akpro (86’ Odjer), Di Tacchio, Firenze (60’ Maistro), Kiyine; Jallow (80’ Djuric), Giannetti. All: Ventura
Pescara: Fiorillo; Balzano, Bettella, Campagnaro, Del Grosso; Busellato (71’ Ventola), Bruno, Memushaj; Galano, Tumminello (83’ Di Grazia), Brunori (92′ Maniero). All: Zauri.
Arbitro: Rapuano di Rimini

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.