il mio #SALPER

L’Arcangelo

Salernitana-Perugia 21 Ottobre 2018

Non fa niente che lo stiamo dicendo da un mese, ma forse l’Estate è finita.

Lo ha fatto nell’imminenza di questo Salernitana.Perugia. Nella galleria di Sala Abbagnano il traffico era bloccato da un agnellino che procedeva a zig zag. Quando sono passato io era ancora clamorosamente incolume.

Era il segno premonitore di quello che avrei visto dalla Curva più tardi.

Più volte la squadra sembrava sul punto di fare una brutta fine, per poi ritrovarsi anche lei clamorosamente incolume. No. Addirittura vincente.

Giornata strana, che mentre stavo in Curva mi hanno schiaffato in mano un cartoncino, e mi sono accorto che l’anello superiore della Curva era pieno fino all’ultimo gradino.

È capitato per motivi di coreografia, però è stato bello, e nostalgico. Ah, i tiempe belle ‘e ‘na vota.

Che poi la coreografia l’ho vista dopo. Bellissima, e chi ha un poco di passione per la grafica sa che scelta di carattere e tratto non erano banali.

Come dite, la partita? A forza ne dobbiamo parlare? Io guardavo Alessandro Nesta sulla panca loro e pensavo due cose:  uno che fisicamente, secondo me, un’ora in campo ci può stare ancora.

Due, che cosa deve passare per la testa ad uno come lui, che è stato quel che è stato, ad assistere a quel che assiste. Secondo me a personaggi così bisognerebbe dare l’indennità gastrite.

Gastrite che probabilmente il mister nostro non ha. Per motivi due.

Il primo: ha vinto la partita. 

Il secondo: lui queste cose le sa prima. Altrimenti non si capisce la formazione iniziale.

Non l’ho capita io, penso neanche Di Gennaro che ad un certo punto ha smesso di fare riscaldamento.

Sempre nell’ignoranza, però, volevo suggerire al tecnico di attivarsi con Flixbus. Sì quelli degli autobus. Hanno ottimi collegamenti col Salento, e magari possono riportare a Salerno Castiglia che, mi pare, sia rimasto a Lecce.

Non so Flixbus con l’Inghilterra come sta messa. Chè da Bristol stiamo aspettando ancora.

Ma importa poco. Mentre scrivo la Salernitana, trascinata dai capocannonieri Di Tacchio e Casasola, “vede” la A diretta.

E gode di protezione in alto loco. La prova? Chi ha aperto, letteralmente, la porta avversaria ha il nome di un Arcangelo: Gabriel Vasconcelos Ferreira, per la precisione.

E, Vido Gabriel quant’e bello, a certe giornate non puoi chiedere di più.

Salernitana – Perugia 2 – 1
Marcatori
: 11’ st Mazzarani (S), 15’ st Vido (P), 32’ st Casasola (S)

Salernitana: Micai, Vitale, Mantovani, Djuric (9’ st Bocalon), Gigliotti, Di Tacchio, Casasola, Castiglia (39’ st Odjer), Migliorini, Jallow, Mazzarani (24’ st Akpa Akpro). All. Roberto Beni
Perugia: Gabriel, Felicioli (24’ st Falasco), Verre, Mustacchio, Vido (21’ st Bianco), Melchiorri, Kingsley (18’ st Kouan), Ngawa, Cremonesi, Moscati, Gyomber. All. Alessandro Nesta
Arbitro: Marco Piccinini di Forlì
Ammoniti: Castiglia (S), Micai (S), Migliorini (S) – Mustacchio (P), Bianco (P)
Espulso: Gyomber (P)

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.