La Bestemmia

Il figlio di quel Dio-Zigo, idolo della mia infanzia, che da maledetto imbianchino passa un’altra mano di vernice sulla mia rabbia livorosa.

Se non è ancora tempo di sentenze (ops), il triplice fischio di Di Paolo regala una granitica certezza.

Obbiettivo e motivazione fanno la differenza. Come possono.

E si spiega così lo sprint finale ai botteghini.

Un traguardo da raggiungere, sofferto in quanto minimo, è quel che muove la folla.

Appena il caso di ricordare che tre anni fa, con la permanenza in saccoccia, erano 25000 gli spettatori col Lanciano.

E che la dimensione odierna è pari a quella dell’esordio stagionale col Palermo (ariops).

Allora si credeva, oggi in tanti hanno scelto la tregua.

E l’oblio parziale, per questa seconda volta nei playout in quattro anni, mentre i timpani ancora sanguinano per i proclami dei mediocri.

Il tempo che sfuma i ricordi non racconterà che, meglio del TAR, i protagonisti di questa sfida poco hanno fatto per smentire la quarta/quintultima posizione meritata in 36 precedenti.

E il sudore sulla schiena provocato dal “mani” di Migliorini, dall’occasionissima di Modolo, dallo stillicidio nel vedere una squadra sparire nella ripresa, a quest’ora si sarà asciugato da un pezzo.

Resteranno i nomi evocativi di questa sfida. Di Serse, che non piangeva per pretattica e vorrà passare per le Termopili prima di andare a Formentera.

Di Orlando, che non paladino ma mistero gaudioso di questi mesi è, di sicuro.

Di Leonardo,che genio non è ma uomo normale.

Che forse il manico di Menico non è un brand di grido, ma in vero è l’unico seme che potesse attecchire (spero e prego) nella terra brulla di questa terribile stagione.

E soprattutto del protagonista della mia bestemmia profana.

Il figlio di quel Dio-Zigo, idolo della mia infanzia, che da maledetto imbianchino passa un’altra mano di vernice sulla mia rabbia livorosa.

Che si guadagna altri quattro giorni d’inferno, per i quali non ringrazierò mai abbastanza.

Salernitana-Venezia 2-1
RETI: 14′ Djuric (S), 25′ Jallow (S), 91′ Zigoni (V)
SALERNITANA:
 Micai; Pucino, Migliorini, Mantovani, Lopez; Minala (84′ Akpro), Di Tacchio, Odjer; Orlando (65′ D. Anderson), Djuric (82′ Calaiò), Jallow.Allenatore: Menichini


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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.