Jackpot

La squadra prende il jackpot, altri passano ad incassare la paghetta .Come a Salerno ben si sa.

Jackpot – di Giovanni Perna

Il navigatore, prima di arrivare al “Picchi”, ti dice: «a sinistra via Lopez». Ora, altri si sono ridotti male, io non ancora, non al punto di parlare con un navigatore.
Altrimenti avrei spiegato alla gentile signorina che eravamo giusto 18 contati.
La Salernitana è andata dentro consapevole di non vedere ancora il sole metereologico, ma con la chance di vedere finalmente le stelle.
E qualche problema di identità, circostanziatosi quando dalla curva con i tifosi in maglietta scura si sono levati cori contro la proprietà.
Ma erano gli amaranto labronici, ad urlare.
E qualche disguido tattico: si era detto che gli avversari avevano fame di punti.
Invece sì trattava di sete. Così il pacchetto arretrato, in una mischia da far west, si scopre incapace di spegnere Marsura.
Da lì in poi è mancata qualità, fortuna, non certo voglia.
Ma alla fine, proprio alla fine del lato A del match, sospinto dalle contumelie per una prestazione non impeccabile, il destino di una palla tipo corner ha incrociato la capa di Migliorini.
Il clichet di inizio stagione prevedeva, nel lato B, che li prendessimo a pallate.
Sennonché il navigatore non ha modificato la toponomastica, Marras ha continuato a fare quel che contraddistingue la sua carriera (devastare a tutte le latitudini la nostra fascia laterale), la mischia da far west ha ceduto il posto ad una roba da comiche alla Ridolini, con sequenza sfumata sulle braccia alzate al cielo di Raicevic Filip.
E chissà gli allineati come starnazzavano, a veder confermate le miserabili teorie.
Non sanno, i mentecatti, che i fattori imponderabili (quelli veri) esistono.
Potevi mai credere che, un anno dopo, Di Gennaro avrebbe bucato la porta degli avversari?
È accaduto.
Non sanno, i mentecatti, che il quasi spettatore Djuric avrebbe atteso la coda velenosa?
È accaduto pure quello, a vendicare un megarigore negato.
La squadra prende il jackpot, altri passano ad incassare la paghetta, che pure fa brodo. Come a Salerno ben si sa.
Io? Ah io vado a bermi una birra.
Con le solite modalità: non mi siedo coi dirigenti, passo alla cassa e pago del mio, facendo uno scontrino che non presenterò in nota spese.
Come a Salerno ben si sa.
E vedo la Salernitana vincere, la Salernitana plasmata da Ventura.
Come a Salerno ben si sa .

 

Livorno – Salernitana 2-3

Marcatori : 19’pt Marsura(L), 45+1’pt Migliorini(S), 12’st Raicevic(L), 14’st Di Gennaro aut. (S), 45’st Djuric (S)

LIVORNO : Zima; Bogdan, Di Gennaro, Boben; Del Prato, Luci(21’st D’Angelo), Agazzi, Porcino; Marras(26’st Stoian), Marsura; Raicevic(30’st Breken). All.: Breda

SALERNITANA : Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Cicerelli(45+2’st Kalombo), Maistro, Di Tacchio, Firenze(26’st Odjer), Lopez; Djuric, Giannetti. All.: Ventura

Arbitro: Ghersini di Genova

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.