In fuga

il mio #FoggiaSalernitana

Li ho sentiti dal balcone. L’ho lasciato aperto, chè la giornata è dolce.

Mentre la carovana del Giro passava sotto casa mia, io ti guardavo negli occhi. Mai mi sono sentito tanto spettatore.

Il rombo degli elicotteri li precedeva, come in quella scena di “Apocalypse now”. Noi? Noi eravamo già sotto.

Ferma, già da ore, Salerno li ha visti passare. Le urla, i clacson, le moto dei vigili, un serpentone di ruote che passa veloce. Lasciandoci indietro, a guardare. Spettatori di secondo ordine. Le urla, la gloria, il sapore della vittoria sono passate da qui. Per pochi secondi. Lasciando una scia di profumo, come quello di una bella donna, che non fai a tempo ad annusarla ed è già sparita.

A te? A te ti stanno scamazzando, ancora una volta. E almeno avessi il bene di prendere pugni d’autore. Ti sta scamazzando il Foggia di Agnelli e di Mazzeo, che 21 partite fa pregava per non morire.

Ditelo, agli illusi ed ai collusi, quante vittorie in trasferta abbiamo fatto con le prime sedici di questo fantastico torneo. Ditelo che Entella ed Avellino rappresentano quasi il 25% dei punti totali che abbiamo fatto.

La carovana del Giro è uscita da Salerno. Lo striscione che indica che mancano 50 km al traguardo lo hanno messo sotto alle Fonderie Pisano. La carovana accelera ancor di più. Se la lascia alle spalle. A via Baratta stanno rimuovendo le transenne. Il profumo di vittoria, della festa degli altri, non si sente più. L’immagine di una strada dritta, sgombra, è già scomparsa, rimane solo nelle foto su Facebook che hanno postato.

Io, mentre ti guardo, vorrei essere ovunque ma non qui. Vorrei non sentirmi quel che sono: lo spettatore di pochi secondi.

Mi consolo al pensiero che la Jomi, le ragazze della pallamano, hanno portato Salerno in alto. Qualche mese fa un mediocre ebbe a dire che il calcio non è la pallamano. È vero, a Salerno ancor di più. Ci passa la differenza che passa tra una storia di galleggiamento ed una di successo. E il calcio non è ciclismo. È vero, a Salerno ancor di più. Ci passa la differenza che passa tra il genuino entusiasmo popolare che il Giro scatena e questo insipido brodino che pretendete di farci bere a Maggio.

Foggia – Salernitana: 1-0

Marcatori: 29’p.t. Mazzeo (F)

Foggia: Noppert; Tonucci, Camporese, Calabresi; Gerbo, Agazzi, Agnelli (18’s.t. Scaglia), Deli, Rubin (14’s.t. Kragl); Floriano (11’s.t.Nicastro),  Mazzeo. In panchina: Guarna, Tarolli, Figliomeni, Loiacono, Celli, Ramè, Martinelli, Beretta. Allenatore: Stroppa

Salernitana : Radunovic; Mantovani, Tuia, Monaco; Casasola, Akpa Akpro (39’s.t.Odjer),  Signorelli (29’s.t.Gaeta),  Di Roberto; Rosina, Bocalon, Sprocati (23’s.t. Palombi). In panchina: Russo, Asmah, Popescu,  Kiyine, Minala, Ricci, Orlando, Rossi, Iliadis. Allenatore: Colantuono

Arbitro: Sig. Saia della sez. di Palermo

Spettatori: 6.000 circa . Ammoniti:  Agnelli (F) Gaeta, Monaco (S). Angoli:  3 – 9. Recuperi: 0′ p.t –  4′ s.t.

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.