Il ponte

i numeri – conta altro? – raccontano di un bottino di 34 punti, del ritorno alla “clean sheet”

La disfida col Pescara – e per quanto si tenda all’enfasi non mi riesce di aggiungere il termine “corazzata” ché la tastiera si rifiuta – è un ponte.

Che si lancia tra le partite delle 14 e le tre che mancano a completare il girone d’andata, al netto dei recuperi.

E comincia con la luce e finisce nel buio. Percorso inverso alla classifica che, al triplice fischio del fu tabù Valerio Marini, indicherà temporaneamente la promozione diretta.

Il clima non è esattamente di quelli che rallegrano. Pur se a sprazzi, piove un bel po’.

Lo testimonia l’apparizione del figliol prodigo Sofian Kiyine, che si posiziona in tribuna col pigiama.

In bella vista, affiancato dagli altri colpi di mercato.

Un equivoco da mascherina genera preoccupato stupore nella torcida telecollegata.

Secca la smentita dalla regia, il giovanotto che affianca il – diciamo – danese Durmisi non è Joseph Minala.

E a proposito di ponte, la gara col Pescara è connessione agonistica all’ultima settimana di calciomercato.

Ché la Salernitana scenderà in campo alla prossima a giochi già fatti.

Si staglia quindi, su questo ponte polifunzionale, la figura del mister Castori, che sceglie la strada del coraggio e – chissà – quella della negazione.

Le recenti vicende, infatti, hanno trasformato in sovrabbondanza la storica carestia sulla fascia sinistra.

Al solitario Lopez, infatti, si sono aggiunti il succitato Durmisi ed un giovanotto francese che – solo a nominarlo – genera ottimismo e promessa di risolvere magagne. Si chiama Sana Sì Sì, mi pare si scriva così.

Nessuno dei tre scenderà in campo. E non lo farà – se non per i titoli di coda – Gennaro Tutino.

A certificare, insieme alla marcatura di Gondo, che in avanti stiamo benone così.

Illazioni, certo.

Ma i numeri – conta altro? – raccontano di un bottino di 34 punti, del ritorno alla “clean sheet”.

Non ci sono motivi di preoccupazione, quindi.

E neanche, per la prossima gara, bisogna intaccare il rinnovato patrimonio di fiducia.

Con riferimento alla squalifica – per raggiunti limiti di cartellini gialli – di Thiago Casasola, che pure ha gettato nello sconforto la torcida telecollegata.

A metà del guado la Salernitana supera, incrociando i fantasmi di Maistro e Jaroszyński, con una pacca di incoraggiamento sulla spalla di un giustamente preoccupato Roberto Breda, il Pescara.

Ed è sempre una bella notizia.

Guadagnandosi l’attenzione curiosa di chi vuol vedere cosa c’è all’altro capo del ponte.

Ma la terra di approdo è ancora avvolta dalle nebbie.

Salernitana-Pescara 2-0
Reti: Gondo 8′ pt, Cicerelli 24′ pt“
SALERNITANA – 72 Belec, 2 Coulibaly, 5 Mantovani, 7 Gondo, 10 Cicerelli, 11 Djuric, 14 Di Tacchio, 15 Casasola, 23 Gyomber, 26 Bogdan, 28 Capezzi. All. Castori
PESCARA – 1 Fiorillo, 2 Bellanova, 43 Sorensen 8 Memushaj, 10 Valdifiori, 11 Galano, 16 Bocchetti, 37 Maistro, 44 Jaroszyński, 47 Nzita, 77 Ceter. All. Breda

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.