Il cerchio

Il blitz di Palermo, un anno fa, chiuse di fatto il calciomercato, la Salernitana fece undici punti in sedici partite, il resto, mi auguro, è memoria che non necessita di rinfresco.

Dopo una certa anzianità di servizio, questa serie B diventa un po’ come un grande paese. Ci si conosce un po’ tutti.

E hai la sensazione di un circolo continuo, ritrovi partite, avversari, che ti pare di aver appena lasciato. E pure le statistiche si sovrappongono.

18 gennaio 2019. La Salernitana, dopo gagliarda prestazione, inizia con una vittoria esterna il girone di ritorno, si insedia al settimo posto in classifica in piena zona playoff.

Basta ruotare di un semplice scatto il calendario, nei giorni e nell’anno, e ti ritrovi nel presente.

Si rincorrono i nomi, ritornano. Il presente dice che oggi era il Pescara, domani sarà il Cosenza.

Ed è forse inutile ricordare la paura di quel maggio, cosa furono quelle partite, quale il timore per una squadra allo sbando, con dirigenti fuggiaschi.

Cosa cerca, cosa va trovando, questo gomitolo di freschi ricordi che si riavvolge?

Va trovando di invertire la tendenza, ecco cosa.

Il blitz di Palermo, un anno fa, chiuse di fatto il calciomercato, la Salernitana fece undici punti in sedici partite, il resto, mi auguro, è memoria che non necessita di rinfresco.

Che succede? Ah, per quanto mi riguarda, è come se ad uno scolaro scapestrato si desse l’ennesima occasione per non farsi bocciare, scacciando, per doverosa buona fede, il sospetto che sia proprio ciuccio.

Lo stesso tema di un anno fa, nelle stesse condizioni. In buona sostanza, è come conoscere le domande dei quiz in anticipo. Mancare la promozione a pieni voti vorrebbe proprio dire che non c’è speranza.

Da verificare, inoltre, quel che accadrà sugli spalti. La preannunciata, con larghissimo anticipo, contestazione avrà come oggetti principali la considerazione che la proprietà mostra nei confronti della città, il rifiuto della multiproprietà, la presa d’atto delle regole attuali.

Argomenti che nulla hanno a che vedere con quel che avviene sul rettangolo di gioco.

Quanto la contestazione rimarrà rigorosa nonostante la vittoria odierna (che tanto somiglia a quella di Palermo) è domanda che si pone, con risposta che verrà da chi questa forma di protesta ha proposto.

Insomma, si vedrà, nel volgere di pochi giorni, se e come si spezzerà questo cerchio magico di magia non certo bianca né benevola.

Pescara-Salernitana 1-2  
Marcatori: 50’+54’ Djuric (S); 63’ Maniero (P)
Pescara: Fiorillo, Zappa, Drudi, Scognamiglio, Masciangelo, Busellato (9′ Kastanos), Palmiero (56′ Bocic), Memushaj, Galano (88′ Borrelli), Machin, Maniero. All. Zauri.
Salernitana: Micai, Cicerelli (19′ Kalombo), Migliorini, Jaroszynski, Lopez, Lombardi (92′ Heurtaux), Akpa, Dziczek, Maistro, Gondo (77′ Giannetti), Djuric. All. Ventura

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.