Ih Oh

Innanzitutto le attenuanti.

Che contro lo Spezia siamo andati dentro falcidiati dalle defezioni.

L’ultima, inattesa, quella del giardiniere dell’Arechi che non falcia e lascia l’erba ad altezza giungla.

Poi, la classifica. Opulenta. E guai a dire che sembra di vedere un “quadro di lontananza”, espressione popolare usata per definire alcune donne che appaiono bellissime da lontano ma è meglio non avvicinarsi troppo.

Guai. Si rischia di farsi quadrupedizzare da chi si intende non di sport ma di metalli. 

Le attenuanti, dicevamo, non generiche. E la lettura della classifica stasera scalda il cuore.

Dimenticheremo, oggi, al più tardi domani, la strana sofferenza del lato B della gara.

Quando, sopra di un uomo e di un gol, gli ottomila dell’Arechi hanno sofferto ingiustificate pene.

Tra i non sofferenti, il febbricitante Colantuono. Pare si tratti di influenza.

Non dimenticherà presto, credo, Pasquale Marino.

Che all’intervallo, vistosi perso, ha giocato la carta della disperazione. Buttando dentro il suo amico immaginario. Mossa riuscita perfettamente, chè della inferiorità numerica nessuno ha avuto percezione.

Anzi. Ma, evviva, la traversa di Galabinov, il gol che quasi prendevamo in contropiede, vanno ad ingrossare la catasta degli inutili “se”.

Si ingrossa, di pari passo, la catasta delle inutili percezioni. Il terzo posto, le quattro vittorie consecutive in casa, il quinto gol di Bocalon non sfondano la membrana del cuore dei tifosi, non fanno straripare l’entusiasmo. Che in altri tempi con questa classifica si sentivano i clacson per strada.

Maturità raggiunta? Palato troppo fine? Io non saprei dirlo.

E se questa critica (lo è?) dovesse ingrossare la catasta dei ragli d’asino devo dire che sarebbe sacrosanto giudizio.

Non è la prima volta che sottopongo le mie note a Google Traduttore perché le converta in asinese.

Serve per farmi capire da uno dei miei lettori.

Ciao a tutti, anzi, Ih Oh.

Salernitana-Spezia 1-0
Marcatori: 15′ Bocalon
Salernitana: Micai; Mantovani, Migliorini, Gigliotti; Casasola, Mazzarani (82′ Anderson), Di Tacchio, Castiglia (72′ Palumbo), Vitale; Jallow (53′ Djuric), Bocalon. All. Colantuono.
Spezia: Lamanna; De Col (72′ Vignali), Terzi, Capradossi, Augello; Bartolomei, Ricci, Crimi (76′ Maggiore); Okereke, Galabinov, Pierini (56′ Bidaoui). All. Marino.
Arbitro: Dionisi della sezione de L’Aquila
Espulsi: 45’+1 Bartolomei (Sp)

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.