I veli

La partenza con punti due in queste prime tre gare, nei risultati e negli atteggiamenti, di veli ne fa cadere non pochi.

Quello insano di mente, lo voglio dire subito, sono io.

Perché a me, non a chi comanda, appare cosa contro natura giocare a fine giugno, alle 18.45, una gara di regular season di serie B.
In nome dell’anticipo tv, mi dicono, e chissà quanti milioni di spettatori l’avranno vista.

A me, che sono anomalo, è sembrato che neanche le bandierine gadget – mirabile esempio, ricordiamolo, della strategia di marketing in casa granata –avessero voglia di guardarla.
I nostri eroi sì, a quanto pare, almeno per la fase ascendente del match.
Colti chiaramente di sorpresa, Migliorini senza occhiali da sole, Micai senza cappellino, si sono fatti infilzare una volta e mezzo da un attaccante sloveno, dove evidentemente producono buoni calciatori oltre che ottime schede telefoniche.

Ventura compie un anno di Salernitana, aveva chiesto la svolta, la partita da non sbagliare.
Oh, se ci credeva lui dovevo farlo pure io.
Devo credere però pure al cronista di DAZN che ci ricordava che, nel corrente anno solare, non abbiamo avuto attaccante al di fuori di Đurić capace di bucare la rete avversaria.
Coraggioso, quindi, il doppio cambio al 62’.

È con il primo gol, su rigore, del polacco che il match si riapre.

È con il primo gol di Di Tacchio, con la Cremonese ormai in ginocchio e con un uomo in meno, che la Salernitana la riprende.

La calda strada spianata ed in discesa funge da perfetto set cinematografico per il colpo di scena, con un Lombardi che cerca – in assenza di plausibili motivi – di decapitare l’arbitro per guadagnarsi la più clamorosa delle docce anticipate.

E dietro la curva troviamo Zortea.

E nel primo tempo supplementare, il rigore ancora di Di Tacchio goleador, accende l’ultimo fuoco d’artificio per una partita che doveva essere della svolta e senza errori, ed invece avviene esattamente il contrario.

L’attesa per la ripresa, in tempo di pandemia, era velata da nubi che, secondo alcuni, alimentava speranze di promozione diretta, addirittura.

La partenza con punti due in queste prime tre gare, nei risultati e negli atteggiamenti, di veli ne fa cadere non pochi.

Se ne accorgono persino le bandierine gadget.

Salernitana-Cremonese 3-3
Marcatori: 6′ e 68′ Celar (C), 73′ Dziczek (S), 79′ e 96′ Di Tacchio (S), 86′ Zortea (C)
Salernitana: Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski, Lopez; Lombardi, Dziczek (76′ Akpa Akpro), Di Tacchio, Maistro (62′ Jallow); Djuric (62′ Gondo), Giannetti (76′ Cerci). All. Ventura
Cremonese: Ravaglia; Bianchetti, Terranova, Ravanelli, Zortea (88′ Claiton); Mogos (74′ Crescenzi), Valzania, Arini, Gustafson, Celar (88′ Castagnetti); Ciofani (74′ Parigini). All. Bisoli.
Arbitro: Baroni di Firenze
Ammoniti: 63′ Lopez (S), 74′ Parigini (C), 78′ Di Tacchio (S)
Espulsi: 71′ Arini (C), 81′ Lombardi (S)

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.