Gialloblu

La Salernitana resta attaccata alle zone che contano, pur incapace di pareggiare in trasferta, pur vincente solo due volte tra le mura amiche.

Oh, visto in che condizioni siamo scesi in campo direi di non drammatizzare.

Tutto sommato, a me del Frosinone frega poco.

E poi, alla fine, pare non freghi a tanti, se tra proclami e dissertazioni in bilico di diritto, risonanze e fantasiosi diktat, calendarizzate e ridondanti interviste, le cose di campo diventano marginali.

Obbiettivo raggiunto, quindi: distogliere l’attenzione. Perché? Mi pare chiaro, per non mettere pressione.

Più o meno, in tempo di castagne, è da anni che da queste parti gira così.

Come pure ripetitivo di questi tempi è il leit-motiv delle sconfitte quasi immotivate.

Posso provare a cercarne i motivi, se volete.

Può darsi sia colpa del velcro adesivo pezzotto sulla maglia di Marinelli. Trasmettitore disturbato, auricolare difettoso, quello che è, il buon Livio da Tivoli è stato, se non decisivo, sicuramente più incisivo dello sterile attacco giallob… granata.

Che per il fuorigioco sul gol non ci vuole la VAR e nemmeno la zingara.

Sarebbe comunque finita diversamente se Sofian Kiyine non avesse fallito il primo penalty stagionale, al culmine di un’azione da manicomio che ha visto fare, in cinque secondi, gli unici tiri in porta seri di tutta la partita.

Tiri seri, dicevo, perché le statistiche che vedi a fine partita (in particolare sui tiri effettuati) suscitano perplessità ed una malcelabile ilarità. Non la quantità ma la qualità, siamo seri.

Un miracolo, comunque, che Agazzi se la sia cavata, spiegabile solo in parte col “16” che numerava la sua casacca.

Tocca così vedere Terranova, Valzania e Soddimo festeggiare il goleador Ciofani, per quella che, vista la divisa, è a tutti gli effetti una vendetta dell’ex.

Scherzi a parte, noi non siamo il Frosinone.

Che sta (per ora) fuori dalle zone che contano. La Salernitana vi resta attaccata, pur incapace di pareggiare in trasferta, pur vincente solo due volte tra le mura amiche.

Valore effettivo, mediocrità generale, abituale imprevedibilità della cadetteria?

Queste sono cose che ognuno si canta e suona come vuole.

Ora pausa, poi il gialloblu lo toglieremo per cederlo ai prossimi padroni di casa.

Non attendo cioccolatini e mazzi di fiori per questa rimpatriata.

CREMONESE-SALERNITANA 1-0
RETI: 72′ Ciofani (C)
CREMONESE: Agazzi; Ravanelli, Bianchetti, Terranova; Mogos, Kingsley (68′ Arini), Gustafson, Valzania (90′ Soddimo), Migliore; Ceravolo (80′ Palombi), Ciofani.
All.: Marco Baroni
SALERNITANA: Micai; Karo, Migliorini, Jaroszyicnski; Lombardi (76′ Cicerelli), Maistro (79′ Firenze), Di Tacchio, Akpa Akpro, Kiyine; Gondo, Jallow (70′ Giannetti).
All.: Gian Piero Ventura
ARBITRO: Sig. Livio Marinelli della sezione di Tivoli

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.