Forgiati

Dovete ringraziare che si è giocata il 2, di Aprile. Altrimenti mi sarei inventato la cronaca senza guardare la partita, e voi ci avreste creduto. Solo che no, non è uno scherzo.

A vederla in TV, molte sciarpe della curva Ferrovia portavano scritto: “Forgiati dal salmastro”.

È espressione molto lontana dalle nostre forme dialettali ma, insomma, valida anche per noi, almeno per stasera.

Chè con la salsedine conviviamo pure noi e quanto ad essere forgiati, uh, hai voglia. Da queste parti siamo forgiatissimi.

Così non mi ha sorpreso il lato A soporifero quasi per intero di questo Spezia-Salernitana.

È da tempo che i lati ascendenti di questa squadra hanno scatenato l’indignazione di enoteche e farmacisti.

Più che un Aglianico corposo, più di una benzodiazepina, questa squadra col suo sistema (?) di gioco mette a dura prova la capacità di veglia, già fiaccata da una non pienamente metabolizzata ora legale e da una giornata di lavoro.

Forgiati e scafati, abbiamo aperto pigramente i già socchiusi occhi nell’eccitante periodo intercorso tra il 43’ ed il 58’.

Delimitati da due marcature con minimo comun denominatore: l’asfissiante marcatura dei pacchetti difensivi.

Miracolosamente elusi da Milan Đurić prima, Luca Mora poi.

Di costoro non si può parlare troppo bene. Nel primo caso perché l’ha voluto Colantuono e non è stato preso per fare gol. Nel secondo perché il ragazzo studia, legge e ragiona quindi è un infiltrato.

In mezzo 15’ di gioco e 15’ di intervallo. Con temporanea rianimazione degli illusi, timide domande sui punti di distacco dai playoff, moderate esultanze al gol del Venezia.

Una specie di saldi di fine stagione di un campionato vissuto per conto Terzi (non il capitano degli avversari).

Che, almeno a guardar su, finisce stasera. A guardar giù, manca ancora un poco.

Forgiati dal salmastro, ma anche stufati dall’ovvio, e desiderosi di libertà come non mai, mi trovo a benedire questa pausa ulteriore.

Spezia-Salernitana 2-1
Marcatori: 43′ Djuric (Sa), 58′ Mora (Sp), 93′ Capradossi (Sp)
Spezia: Lamanna, Vignali, Terzi, Augello, Bartolomei (78′ Maggiore), Ricci, Mora, Da Cruz, Bidaoui (39′ Pierini; 91′ Gyasi), Galabinov. All. Marino.
Salernitana: Micai, Casasola, Mantovani, Migliorini, Memolla, Pucino, Akpa Akpro, Di Tacchio, Jallow (59′ Anderson D.), Rosina (88′ Odjer), Djuric (78′ Vuletich). All. Gregucci.
Arbitro: Di Martino di Teramo.

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.