Prince Henry Charles Albert David of Wales marries Ms. Meghan Markle in a service at St George's Chapel inside the grounds of Windsor Castle.

Faciteme ‘o piacere

il mio #SalernitanaPalermo

Sono andato a rileggermi l’ultimo articolo dell’anno scorso.

Ve lo giuro, avessi fatto copia ed incolla non ve ne sareste accorti. Ma chi passa da qui non è bello che venga preso in giro. E così dovrebbe essere per chi ama la Salernitana.

Finisce il campionato che già da tempo si trascina. Resterà, cosa? Il doppio derby vinto, uno indimenticabile. Qualche rimonta di quelle belle. Una passeggiatina nei quartieri alti. Roba di qualche mese fa e con un altro allenatore in panca.

Una stagione salutista, raccomandata dall’Associazione Cardiologi, chè mai le coronarie sono state a rischio. Una stagione che, a ben guardare, ha rappresentato il consolidamento di una quieta rivoluzione. Che si vede nei numeri e nelle parole.

E nelle verità modificate. Dei confronti con la Proprietà, della diserzione a salvezza ottenuta. Ho visto.

Ed equilibrismi verbali. Che si vedono pure negli striscioni da Curva, un tempo sintetici e fulminanti, che adesso diventano a due righe. Perché, ad esempio, il “Vogliamo Vincere” diventa “fame di risultati che ridiano entusiasmo”. Ma non è la sola formula che ha fatto riflettere, in questi tempi. Non si può dire ”Faremo una squadra per vincere” ma “alzeremo l’asticella”.

Ai miei tempi, quando affittavo un campo per giocare a pallone, non sapevo che stavo “investendo sull’impiantistica sportiva”. Un mini sconto per una partita inutile, dopo due giornate granata, è “un’iniziativa promozionale per favorire la tifoseria”.

Un immobile concesso in comodato uso a fitto agevolato, diventa “la prova evidente che questa Società punta in alto”.

A questi e tanti altri equilibrismi, come il marchio di fabbrica dei “fattori imponderabili” penso mentre vedo questa stagione che muore, e Donnarumma che ne fa 23.

“Faciteme’o piacere” penso e scrivo. E perdonate la volgare sintesi.

giodoc

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SALERNITANA: 22 Radunovic; 15 Casasola, 21 Schiavi (cap.), 5 Mantovani, 34 Popescu; 18 Akpa Akpro, 27 Ricci; 19 Palombi, 10 Rosina, 6 Gaeta; 30 Rossi.
A disposizione: 12 Ilidias, 3 Vitale, 7 Signorelli, 16 Tuia, 17 Minala, 20 Orlando, 24 Bocalon, 25 Di Roberto, 28 Sprocati, 31 Monaco, 35 Novella, 36 De Sarlo.
Allenatore: Stefano Colantuono.

PALERMO: 22 Pomini: 3 Rispoli (cap.), 28 Dawidowicz, 5 Rajkovic, 19 Aleesami; 35 Murawski, 8 Jajalo, 18 Chochev; 7 Trajkovski; 20 La Gumina, 9 Moreo.
A disposizione: 1 Maniero, 31 Guddo, 4 Accardi, 10 Coronado, 13 Gnahoré, 16 Balogh, 21 Fiordilino, 23 Fiore, 24 Szyminski, 32 Ingegneri.
Allenatore: Roberto Stellone.

Arbitro: Baroni di Firenze

Reti: 45′ Chochev, 86′ La Gumina.

Ammoniti: Mantovani, Rossi, Vitale, Rajkovic.

Note: recuperi 1′ p.t., 4′ s.t., angoli 4-5, spettatori 6.000 circa.

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.