Dopo

Un mese dopo.

Ché tanto è il tempo senza calcio all’Arechi.

Dalla partita con l’Ascoli. Un altro “senza”, l’ennesimo di un’era di privazioni. Senza pubblico, ancora. Senza colmare il solco tra squadra e tifosi.

Eppure, un mese dopo, una sconfitta (quella di Ferrara) dopo, il treno del primo posto passa da qui. Con l’annunciata e simultanea presenza dei copatron. Due primati per un primato.

Gli occhi, dai monitor tv, cercano particolari nella sguarnita scena. Si notano di più, ad esempio, i cartelloni pubblicitari. Uno parla di frittata perfetta. Non è uno spot, ma un trailer. Ché pronti via, ci castiga Valzania.
E subito dopo Gaetano (bravo ma non ancora degno della pesante anagrafe) si divora il 2-0.

Introducendo il tema di giornata: come fanno questi a stare all’ultimo posto? I 90’ spiegheranno: la Cremonese è ultima perché si divora tutto il divorabile. Continuerà a farlo per il resto del match.
Con gli avversari che, in barba ai brividi ulteriori provocati da Lopez che tira le punizioni, soffrendo consapevolmente per uno spartito mono tono capitalizzano gli errori.

Uno, difensivo, regala il pareggio.
Né regalo né diritto arrivano dall’arbitro, col rosso negato da Ros. E si scivola sulla stessa falsariga, fino alla capocciata della rivelazione polacca, di Kupisz ancora migliore dei suoi.

La falsariga è noiosa, tanto che, tra i pochi elementi di interesse va annotato il curioso caso di Bisoli Pierpaolo. Ghigno poco rassicurante, fisicità viepiù scomposta, ti aspetteresti una voce cartavetrata alla Joe Cocker.
E invece è uno stridulo accento a fare da colonna sonora a questo match. Fastidiosetto, azzardo anche per i suoi, se, come credo, salterà la panchina.

Sul disperato ed inutile tuffo del portiere avversario la si chiude, questa partita. Primi, come l’Empoli, più del Lecce, della Spal, del Chievo.

Un mese dopo, una sconfitta dopo. In una data che un “dopo” importante e triste evoca. Ché quel 23 novembre 1980 pesa ancora sull’anima.

Ci sarà, inevitabilmente, un dopo. Variamente desiderato, nessuno lo vuole brutto. Alcuni lo sognano glorioso, altri ancora libero.

Ma l’uno non esclude per forza l’altro.

Salernitana-Cremonese 2-1
Marcatori: 1’ pt Valzania (C), 28’ pt Djuric (S).“
SALERNITANA: Belec; Casasola, Gyombér, Aya, Lopez; Kupisz (41’ st Schiavone) , Capezzi (1’ st Dziczek), Di Tacchio, Anderson (21’ st Cicerelli); Tutino (41’ st Bogdan), Djuric. All. Castori. 
CREMONESE: Volpe; Bianchetti, Terranova, Ravanelli; Zortea, Valzania, Castagnetti (1’ st Gustafson), Gaetano (34’ st Ceravolo), Crescenzi (46’ pt Valeri); Ciofani (42’ st Buonaiuto), Celar. All. Bisoli.
Arbitro: Ros di Pordenone (Tardino-Yoshikawa).

Commenti

Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.