Derapata

E allora, si spacchetti questo dono natalizio. Viene dopo tanti natali intossicati, ha maggiore significato per questo.

Viene da chiedersi: se era così semplice, perché non pensarci prima?

Una vittoria così chiude la bocca, ai detrattori della prima (come lo scrivente) come dell’ultima ora. Questi ultimi impegnati al momento in acrobatica derapata. Che, per quelli meno avvezzi a fatti motoristici, consiste nel far scivolare lateralmente le ruote posteriori continuando a ruotare nello stesso verso.

Nessun problema, siamo abituati a questi teatrini.

Riassumiamo: pokerissimo, doppietta su azione del più talentuoso, doppietta del reprobo di Empoli. What else? Per dirla alla Clooney.

Al momento della stesura della nota, la zona rossa allargata di questa formula benevola dice: settima posizione.

Dice che questo si traduce in campionato di vertice? E così sia.

Basta questa striscia non chilometrica a spazzare perplessità e recriminazioni?

Il calcio/pallone, abituato al cotto e mangiato, così come lo vuole la critica benpensante, impone la risposta affermativa.

E allora, si spacchetti questo dono natalizio.

Viene dopo tanti natali intossicati, ha maggiore significato per questo.

Si aprano gli orizzonti, si pensi in grande.

Si immagini che le NOIF evaporino, che le cessioni ad horas siano possibili.

Si immagini, per rimanere alla stretta attualità, che, dopotutto, questa squadra non ha bisogno di puntelli.

Ma con animo lieto e giocondo, non con ingiustificata ed illativa preoccupazione.

Si dia stura ai sogni, chè dopotutto una società che ne spende trecentomila per Calaiò può ben permettersi i tre (Libidine dice due) rinforzi decisivi.

Anche se, ci ricordano dai piani alti, la Salernitana di suo non ha soldi.

Incapace di derapate, privo di sfere di cristallo, abituato ostinatamente e fuori moda ad analizzare i fatti, ne attendo altri.

Con scarsa inclinazione ad assistere a teatrini, chè troppi ne abbiamo visti.

Salernitana-Pordenone 4-0
Marcatori: 3’ e 61’ Djuric, 64’ e 89′ Kiyine
Salernitana: Micai; Karo, Billong, Jaroszynski; Lombardi (69′ Lopez), Akpa Akpro (73′ Di Tacchio), Dziczek, Kiyine, Cicerelli; Djuric (81′ Jallow), Gondo. All. Lombardo.
Pordenone: Di Gregorio; Zanon, Camporese, Barison, Vogliacco; Gavazzi, Burrai (65′ Pobega), Mazzocco (62′ Monachello); Misuraca; Strizzolo (45′ Ciurria), Candellone. All. Tesser.

Commenti

Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.