Chi paga?

Oh, per iniziare il mister aveva deciso di dare una svolta.

Pure per rispondere alle critiche preconcette di chi diceva: “In campo sempre lo stesso Presepe”.

Si sono schierati, infatti, ad albero di Natale. Con, al posto della punta, un puntale, non il gigante di Tuzla.

Insomma, le ha provate tutte per schierare una squadra all’altezza.

E ha funzionato pure, per 36’. La precisazione cronometrica è atto dovuto per chi blatera (non bastasse il resto, pure le mie orecchie devono essere martoriate) di un primo tempo stellare, chè il doppio vantaggio è durato 1’ e, ad occhi non dolosi, già dal 2-1 eravamo consegnati all’avversario.

La critica criticante ci impara pure che non si può giudicare da una prestazione.

Da volenteroso discente, chiedo e vi chiedo: valeva anche per l’ultima interna col Foggia, per lo 0-0 di Cosenza?

Si è detto, in quelle occasioni, conta il risultato.

Se i risultati sono tutti uguali (sarete mica pure razzisti) quello odierno, insieme al fatto che si gira la boa, consente di dare qualche numero aggiuntivo a quelli che già danno i malcapitati sugli spalti.

18 partite sono queste, 18 l’anno scorso, immutata la posizione. Undicesimi.

Oggi hanno segnato due terzini, in avanti gli attaccanti “prendevano” un budget pari al 40% per cento dell’intero budget del Cittadella.

Gli attaccanti, l’attacco. Avevate ragione voi, ed i vostri fanfarieri, quando dicevano che l’investimento più oneroso in avanti non era stato preso per fare gol, e che, comunque, questa poteva essere una stagione diversa.

Verissimo, gli altri anni un paio di golletti alla fine del girone di andata li faceva.

La rosa è ampia. Numericamente nulla questio. Ma a centrocampo, se Di Tacchio non avesse battuto il record mondiale di partite consecutive giocate con la diffida addosso, vorrei tanto sapere quale sarebbe stato il piano B.

La rafforzatissima difesa giusto due gol in meno ha preso, rispetto all’anno passato.

E ci fermiamo, che non ho tre colonne a disposizione.

Solo una domanda: chi paga?

Salernitana-Pescara 2-4
Marcatori:
13′ Pucino (S), 35′ Vitale (S), 37′ Mancuso (P), 52′ Scognamiglio (P), 60′ Mancuso (P), 81′ Mancuso (P) 

Salernitana: Micai; Mantovani, Schiavi, Gigliotti; Pucino, Akpa Akpro (45′ Castiglia), Di Tacchio, Vitale (65′ Jallow); Rosina, A.Anderson (77′ Orlando); Bocalon. All. Gregucci.
Pescara:
Fiorillo; Ciofani, Gravillon, Scognamiglio, Del Grosso; Melegoni (56′ Kanoute), Brugman (85′ Palazzi), Memushaj; Marras, Mancuso, Antonucci (66′ Machin). All. Pillon.
Arbitro: Sig. Pillitteri della sez. di Palermo  

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.