Buono fruttifero

Regolamento alla mano, pertanto, il miglior Natale dell’era Lotito coinciderebbe con l’ultimo.

Arriva, questo Entella, talmente presto che ancora ti sembra di vedere Nesta sulla panca avversaria.

Hai voglia di stare con i piedi per terra, non si può non pensare che la corazzata ligure ha vinto mai, perso le ultime cinque, non segna da due.

Inevitabile farsi distrarre da altre incombenze prenatalizie, quelle lavorative da portare a termine e quelle festive, tipo riciclare i regali.

In mattinata la Salernitana ha portato la pasta in curia. E il copatron ha rilasciato interviste.

Un piccolo tifoso – iniziativa benefica – porta il pallone del match. Ignora deliberatamente Di Tacchio e la mette al centro.

Il tempo delle distrazioni è finito. Si gioca.

Lo sapevamo? Sì, lo sapevamo, di semplice in campo non c’è nulla.

I 20 (venti) punti di distacco si dissolvono nella nebbia.

Come le prestazioni volitive che hanno preceduto questa gara.

Aveva proprio ragione, il copatron. 

E, in ossequio alle normative vigenti, con specifico riferimento alla legge di Murphy, va in onda – con la regia dello scivoloso Andrea Schiavone – la triste replica di una saga familiare tristemente famosa come “i Mancosu”.

Hanno il nome che inizia con la “M” e grazie a dio Marcello gioca nel Cuoiopelli.

Anni 67 complessivi, quasi 68, gli altri due fratelli castigano la Salernitana per due volte in meno di una settimana.

Non è divertente.

Poco si diverte pure Castori, lo si evince da alcune timide imprecazioni.

Mai colorite come quelle provenienti dai monitor sintonizzati.

Il coacervo di questo moderato malumore porta alle uniche, invocate, inevitabili sostituzioni all’alba del lato B del match.

Riemerso dalle nebbie di Mompiano, il Cicerelli sembra aver fretta di recuperare e fugge sulla fascia al “pronti, via”.

Come uno studente fuori sede che teme di vedersi chiusi in faccia i confini regionali e passare le feste mangiando scatolette.

Mette la quinta e va sul binario sinistro, trova Tutino, e la partita ritorna in asse. Anzi, cambia padrone in quel momento.

Come sancito dal penalty trasformato.

La Salernitana va a dormire per risvegliarsi, comunque, con la miglior classifica natalizia dell’era Lotito.

Un dono prezioso ma non voluminoso. È, infatti, un buono acquisto di notevole valore.

Una cambiale 2.0 che potrebbe significare, tra qualche mese, il salto di categoria.

Regolamento alla mano, pertanto, il miglior Natale dell’era Lotito coinciderebbe con l’ultimo.

Ne sarebbero tutti felici e contenti.

E se il buono, a tempo debito, non fosse fruttifero?
Ah, a questo nessuno, proprio nessuno, vuol pensare.

Salernitana-Entella 2-1
Reti: 38′ Mancosu, 47′ Tutino, 66′ Djuric (rig.)
Salernitana: Belec; Casasola, Aya, Gyomber, Lopez (72′ Veseli); Kupisz, Schiavone (63′ Dziczek), Di Tacchio, Anderson; Gondo (46′ Djuric), Tutino (87′ Giannetti). All. Castori. 
Entella: Russo; Pavic, Bonini, Poli, Cleur; Koutsoupias (86′ Brescianini), Nizzetto (46′ Paolucci), Settembrini (86′ Petrovic); Cardoselli (52′ Schenetti); De Luca, Mancosu (76′ Brunori). All. Vivarini. 
Arbitro: Ghersini. 

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.