Archimede

All’Arechi arrivo sempre di corsa ed ogni ostacolo, anche il più piccolo, mi appare come segno premonitore.

Una signora, altezza Volpe (non so se avete presente, dove ci sta sempre la fila lunga per gli accrediti), aveva fermato l’automobile per fotografare il tramonto.

Non lo sapevo, ma stava facendo la foto al momento migliore del pomeriggio.

Quella foto io non l’ho fatta, e non ho momenti buoni da ricordare, di questo 26 Gennaio.

Ne tengo un’altra conservata, sul rullino dello mio smartphone. Ci sta immortalata una lettiga che porta Akpa Akpro verso un’ambulanza, per la seconda volta in otto giorni.

È la copertina di un romanzo di fantascienza che potremmo intitolare: “Fattori imponderabili”.

Ma altro dovrei raccontare di questo pomeriggio invernale che è finito nel buio, ancora una volta.

Dovrei raccontare il disagio di chi arriva nella Curva Sud, dopo aver vinto in casa della capolista, prima di un match che poteva lanciarci verso i piani alti, e pensa di aver sbagliato giorno.

Chè un tempo, neanche tanto lontano, prima di una partita così quella “folla” la trovavi per l’allenamento di rifinitura.

O il disagio di ricevere una telefonata e sentirti chiedere: “Ma stai ancora in macchina?”

Chè quello che doveva essere un catino ribollente di passione produceva solo rumori ovattati, percorsi da un megafono sempre più solo che altro non fa che aumentare la tristezza.

Ci è stato spiegato, da dotti pulpiti, ed a più riprese, che è colpa degli stupidi, che se questa squadra è incompleta, senza un impianto di gioco riconoscibile, evidentemente con motivazioni ondivaghe, è colpa di chi fa casino sui social.

Perché i social sono il Male. Un Male con un certo fascino, se lo si draga h24 nel tentativo disperato di tenere sotto controllo una situazione che controllare non si può più.

Stupidamente, io scrivo che la Gente, evidentemente, non crede più.

Ed attendo di vedere, con curiosa stupidità, se domani (oggi per chi legge) la colpa verrà attribuita ai calciatori. Non erano, fino a pochi minuti fa, il meglio che c’è in giro?

Colpa dell’allenatore? Troppo presto.

Tranne forse una, quella di non incarnare pienamente lo spirito di questo torneo, così come lo si vuole.

Verrà, non spero ma temo, il tempo di mettere in discussione la conduzione tecnica. E allora io il nome per la panca lo terrei. Chiamate Archimede, lui sa come si fa. Lui, sì, incarna lo spirito societario.

Salernitana-Lecce 1-2
Marcatori: 4′ Mancosu (L), 20′ Palombi (L), 72′ Anderson A. (S)
Salernitana: Micai, Pucino (62′ Di Gennaro), Vitale, Mantovani, Anderson D., Gigliotti, Akpa Akpro (39′ Minala), Castiglia (76′ Bocalon), Anderson A., Perticone, Jallow. All. Gregucci.
Lecce: Vigorito, Fiamozzi, Lucioni, Meccariello, Calderoni (82′ Venuti), Petriccione, Tachtsidis, Scavone, Mancosu, Falco (46′ La Mantia), Palombi (63′ Pettinari). All. Liverani.
Arbitro: Maggioni di Lecco

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.