Americano

Avviene ogni quattro anni, che il tempo faccia uno scatto in avanti, per rimettersi in carreggiata, per riallinearsi.

Avviene ogni quattro anni, che il tempo faccia uno scatto in avanti, per rimettersi in carreggiata, per riallinearsi.

Poi, a seconda degli eventi che lo caratterizzano, te lo ricordi. Di solito in negativo.

Almeno, così celebra la tradizione dell’anno bisesto.

Se evento da ricordare è questa gita ciociara, non lo saprei dire. Non stasera, almeno.

I presagi, quelli sì, me li ricorderò.

Pensavo che Ventura se la giocasse con Cerci, ad esempio, ché di fatto l’ultima partita intera quattro anni fa l’ha giocata, più o meno.

Non avviene, e allora Ventura, come un vecchio playboy, corteggiava la sua squadra, invitandola ad “uscire”.

Sotto gli occhi di Nesta, 43 anni e fisico da forma campionato.

Se diventerà pure bravo, Guardiola avrà un degno rivale.

Al momento il suo Frosinone appare solido, non bello da vedere, non tanto simpatico.

Soprattutto in Dionisi che, si vede lontano un miglio, ha un fatto personale con Salerno quando invece è con Lombardi (non l’assente odierno) che se la dovrebbe prendere.

Ma insomma, niente di nuovo, cori “marinari” compresi.

Non pervenuti, infatti, gemellaggi di sorta. Se non in menti perdute.

Insomma, questo scontro al vertice butta nel calderone tante cose, nessuna indimenticabile.

È un cocktail, quasi inevitabile lo sblocchi Andrija Novakovich, un “americano”.

Ma non c’è traccia di Campari, vermouth rosso e selz.

È un cocktail che nasce dal fatto che i prescelti non siamo noi, almeno così pare, dalla circostanza di Migliorini che si fa ubriacare dal cocktail e (inopinato centravanti) fallisce il pareggio, dalla s(ventura), temo forzata, di cambi che arrivano soltanto sui titoli di coda.

Resta bianca la casacca di Bardi e della sua porta inviolata (non improba fatica, stasera), si allontana alla vista la promozione diretta.

Resta la firma del mister, sulla sconfitta di stasera e le quattro vittorie successive.

La trasformazione da speranza in profezia passa, al solito, attraverso i fatti.

Frosinone-Salernitana 1-0 
Marcatori: 70′ Novakovich
Frosinone: Bardi; Brighenti, Ariaudo, Capuano; Salvi, Rodhén, Maiello, Haas, D’Elia; Dionisi, Novakovich. All. Nesta.
Salernitana: Micai; Aya, Migliorini, Jaroszynski; Kiyine (81′ Cicerelli), Akpa Akpro (80′ Capezzi), Dziczek, Maistro, Lopez; Jallow, Gondo (79′ Cerci). All. Ventura.

Commenti

Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.