‘A cunnulella

Meglio tenere i piedi saldamente per terra. Esattamente come ha fatto Lei, un’ora fa.

Saldo l’appoggio sulla posizione n°10, aveva, esitante, vagheggiato il passettino in avanti, a saggiare quell’erba più verde, a sentire il profumo di A.

Per facilitarla, quelli che stavano davanti l’avevano attesa. Da tante settimane.

E tante erano le voci d’incoraggiamento. “Jamm’”, “Minit’”, “Manchi solo TU”.

Ed effettivamente per qualche minuto era successo pure, dopo aver fatto un solo boccone dei sofficini da Cremona.

Ma giusto perché le altre guardavano da casa.

Jamm’”, “Minit’”, “Manchi solo TU”. Pure quello dal nome di cantautore ci si era messo, regalandoci quasi un tempo di superiorità. Numerica, beninteso.

Oh, niente da fare. Al momento decisivo, che si poteva persino sentire l’ “Oooooh” dei tifosi, il passo lo si è fatto indietro, col piede sinistro che ha raggiunto il destro sulla suddetta Casella Decima. Quella dell’equilibrio perfetto.

Amaro, amarissimo oggi questo cioccolatino perugino. Al cospetto dei granata umbri (granata sì, chè la maglietta ha lo stesso colore dei nuovi sediolini dell’Arechi), l’eterna bambina ha deciso una volta ancora di non crescere, candidandosi al ruolo di Peter Pan della categoria.

Lo ha fatto con un certo estro ed un tocco di genialità, questo sì.

L’estro lo ha messo il condottiero che ha fatto, in undici contro dieci, il cambio che era buono in parità numerica. Forse la guardava su Dazn e comunque è stato coraggioso, chè all’incisività del Đurić odierno non si rinunciava tanto facilmente. Coraggioso pure nel buttare dentro nientemeno che Orlando. Che il primo pallone lo ha toccato con la mano, manca da tanto tempo dal campo che si è scordato pure le regole.

La genialità l’hanno messa i Nostri. Dimenticare un attaccante avversario su calcio da fermo in superiorità numerica non è forse indicativo del disegno di una mente superiore?

Si è pigliata paura, nennella, ma la sconfitta ha radici antiche.

Nel periodo pasquale, a Sessa Aurunca fanno una cerimonia sacra, una processione che si chiama “’a cunnulella”. La guidano infatti dei signori incappucciati che simboleggiano i Misteri. La statua sacra che portano viene fatta ondeggiare facendo tre passi avanti ed uno indietro.

Lo vedete, qua non si inventa niente.

PERUGIA – SALERNITANA 3-1
RETI: 27′ pt Verre, 30′ pt Sadiq, 34′ pt Casasola, 26′ st Han
PERUGIA: Gabriel, Rosi, Verre (46′ st Kingsley), Mazzocchi, Melchiorri (20′ st Han), Sgarbi, Carraro, Sadiq, Dragomir (34′ st Kouan), Falzerano, Gyomber.  All. Nesta
SALERNITANA: Micai, Pucino (29′ st Orlando), Lopez, Mantovani, Djuric (16′ st Calaiò), Di Tacchio, Casasola, Minala (1′ st Odjer), Migliorini, Anderson, Jallow.  All. Gregucci
ARBITRO: Guccini della sezione di Albano Laziale (Lanotte – Macaddino)
NOTE: Paganti 3.046 per un totale di 8.556 spettatori. Ammoniti Carraro, Falzerano, Lopez, Odjer, Casasola, Mantovani. Espulso Sadiq per doppia ammonizione.

Commenti

Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.