2011

Do you remember? Il tempo di Mandorlini, il tempo dei playoff col Verona Hellas.

Renato Brunetta, Maria Rosaria Carfagna, Mariastella Gelmini sono ministri della Repubblica.

A Salerno, una tifoseria in aperta ed aspra contestazione contro la proprietà – inesplicabilmente difesa da organi d’informazione e titolatissimi maître à penser – esprime apprezzamento e sostegno per i ragazzi che vanno in campo.

La speranza di salvezza per l’oggetto della propria Passione passa, infatti, dal raggiungimento della serie superiore.

La povera barchetta ha impiegato dieci anni per la circumnavigazione.

Ché quel che le povere orecchie odono oggi riecheggia quei giorni del 2011.

Do you remember? Il tempo di Mandorlini, il tempo dei playoff col Verona Hellas.

I “distinguo” – più o meno potabili nella consecutio temporum – sono pronto ad ascoltarli, e senza dubbio giungeranno.

La verità è che trattasi della solita solfa. La stessa bubbazza, se è consentito usare termine al quale siamo più adusi.

Che – per rendersi meno riconoscibile – cambia termini e formule.
Esercizio stilistico.

Si abdica al canoistico slogan. Non necessita più “remare nella stessa direzione”.

Va di moda “l’unità”. Per superare le “divisioni”.

Mi chiedo: se i detrattori sono – come strombazzato – una minoranza, perché occuparsene?

E se la multiproprietà era un falso problema, perché adesso diventa obbligatorio andare in serie A?

E quando è successo che il Palazzo – che ci ha fatto passare indenni da due retrocessioni – si è trasformato in nemico di Lotito e copatron?

La squadra che ha pareggiato oggi col Vicenza, insieme al suo allenatore, merita applausi perché fino a qui è andata ben oltre le sue potenzialità.

Gli stessi applausi che meritarono Carrus & co. nel 2011.

Quando sarebbe stata improponibile la presenza sugli spalti di dirigenti.

Ecco, io credo che la tiepida accoglienza da parte della tifoseria – e la pandemia c’entra relativamente ­– sia una risposta.

E, a pensarci bene, è giusta raccolta di una semina.

Quali che siano gli accorati – ed in alcuni casi patetici – appelli.

Salernitana-Vicenza 1-1
Marcatori
: 81′ Aya, 82′ Giacomelli
Salernitana: Belec; Aya, Gyomber, Mantovani; Sy (45′ Durmisi), Capezzi (67′ Cicerelli), Di Tacchio, Coulibaly, Casasola; Tutino (87′ Kristoffersen), Djuric (72′ Gondo). All. Fabrizio Castori.
Vicenza: Grandi; Cappelletti, Valentini, Padella (40′ Pasini), Barlocco; Pontisso (74′ Zonta), Rigoni, Cinelli; Vandeputte (61′ Giacomelli); Meggiorini (61′ Longo), Gori (74′ Lanzafame). All. Domenico Di Carlo.
Note: al 28′ Tutino (S) fallisce un calcio di rigore colpendo la traversa.

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.