15.15

il mio #SALCIT

IO PENSO SI TRATTI, innanzitutto, di un difetto di comunicazione. Voglio dire, siamo sicuri di aver avvisato gli avversari che ce la giochiamo alla pari con tutti? A me pare che al Cittadella nessuno abbia telefonato.

VOI COME DITE, ne dobbiamo parlare? E parliamone. Anche se, da tempo ormai, si è capito sin troppo chiaramente che si passa la settimana a creare un mondo di chiacchiere. E nel giorno più importante, nell’unico luogo che conta, ci si riposa.
Ci sarà chi dice no. Chè i pali li abbiamo presi pure stavolta, che magari Rosina non doveva uscire. E la solita, lunga solfa di alibi.

ALIBI, però, significa principalmente “altrove”. E “altrove” siamo tutti, diciamo la verità.
Quelli che continuano a non venire, quelli che continuano ad andare perché poi bisogna rivendicare meriti a mezzo social.
Perché, guardiamoci in faccia, lo sappiamo tutti che per quest’anno è finita.
Altrove, soprattutto, sta la squadra e l’allenatore. Hai voglia a dire, hai voglia a fare.

GUIDATA DA UN SAGACE TATTICO, che risponde al nome di Venturato, il Cittadella ringrazia ed incassa il bonus dopo 7 giornate di digiuno.
Perché sagace tattico? Perché usa un metodo di gioco rivoluzionario che consiste nel passare la palla al compagno libero più vicino.
E si giocherà, fino all’ultimo, la carta dei playoff nell’ignoranza del fatto che alla sua squadra, alla sua società, mancano componenti fondamentali.
Tipo i 15000 spettatori, tipo i triennali ai trentenni. Con l’aggravante di avere un Direttore sportivo che i calciatori li va a vedere prima di prenderli.

MA PURE DI QUESTO GIÀ SAPPIAMO. Infatti oggi l’incitamento è partito alle 15.15.
Non saprei dire se questo è l’inizio oppure è tutto qui.
E se il dibattito sugli spalti, che mi dicono vivace in tutti i settori, segnerà l’inizio di una, se pur tardiva, riflessione.
Di certo segna l’esordio artistico del copatron in veste di Direttore d’Orchestra, avvistato in Tribuna a dirigere i cori che gli sono stati dedicati.
O forse contava i presenti, chissà.

Non resta che attendere, speranzosi che l’anno prossimo, con la coppia d’attacco Centenario e Sedenuova, la musica cambi veramente.

Salernitana 1 – Cittadella 3
Marcatori: 28’p.t. Salvi, 39’ p.t.  e 36’s.t. Schenetti (C); 7’s.t. Schiavi (S)
Salernitana (4-3-3): Radunovic; Casasola, Monaco, (22’p.t. Schiavi), Tuia, Vitale; Minala, Ricci, Kiyine; Rosina , (28’s.t. Bocalon), Palombi (12’s.t. Rossi), Sprocati. Panchina:  Adamonis, Mantovani, Signorelli, Della Rocca, Akpa Akpro, Orlando, Di Roberto, Asmah, Russo. Allenatore: Colantuono
Cittadella (4-3-1-2): Alfonso; Salvi, Varnier, Scaglia, Benedetti; Bartolomei, Iori (18’s.t. Pasa), Settembrini; Schenetti; Kouame (37’s.t. Vido), Arrighini (29’s.t. Strizzolo). Panchina: Paleari, Lora, Chiaretti, Pezzi, Adorni, Maniero.Allenatore:  Venturato
Arbitro: Sig. Guccini della sez. di Albano Laziale
Spettatori: 6.717. Ammoniti:  Minala, Casasola, Vitale, Tuia (S) Iori, Settembrini, Arrighini (C).
Angoli: 5 – 5.
Recuperi:  4′ p.t – 4′ s.t.

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Medico, socialmente attonito e disadattato. Osservatore non distaccato. Settario.